Sabbia chiara, scogliere bianche punteggiate di palme e un mare così limpido da sembrare ritoccato: a prima vista potrebbe essere un angolo del Pacifico. Invece è in Sicilia, nel tratto nord-occidentale della costa, e per arrivarci bisogna meritarselo. È Cala Tonnarella dell’Uzzo, dentro la Riserva naturale dello Zingaro, e Yahoo Travel la paragona senza mezzi termini a una spiaggia hawaiana.
Una cala piccola, ma con un fascino enorme
A colpire non sono le dimensioni: secondo l’articolo di Yahoo Travel, l’intera insenatura misura appena 190 piedi da un capo all’altro, cioè circa 58 metri. Il suo carattere sta altrove, nelle pareti suggestive che la racchiudono, nella vegetazione che arriva fino al bordo dell’acqua e in un mare trasparente, perfetto per chi ama l’esplorazione con maschera e boccaglio.
La cala vanta una valutazione di 4,8 stelle su TripAdvisor, e il testo la inserisce tra i rifugi più belli e nascosti d’Italia. Tra le più ampie della zona, è particolarmente apprezzata per il nuoto e lo snorkeling: in questo angolo della riserva il mare è meno mosso, e per questo più semplice da esplorare tra reef e pesci colorati.
Dove si trova e come si arriva
Tutto accade nel nord-ovest dell’isola. Il testo indica come punti di arrivo più comodi Trapani, il cui aeroporto è servito da molte compagnie low cost europee, e Palermo, sede di un grande scalo internazionale. Poi comincia la parte più bella: la cala è nascosta nel cuore della Riserva dello Zingaro, dove naturalmente le auto non possono entrare.
Le strade possibili sono due, a piedi o via mare. Dai porti vicini, come Castellammare del Golfo, partono escursioni in barca che portano direttamente nella baia. Ma chi sceglie il mare rinuncia ai sentieri costieri, che secondo l’articolo offrono alcuni dei percorsi più belli lungo la costa siciliana.
Il sentiero: due ingressi, due ritmi
Chi cammina deve scegliere da dove partire. Dall’ingresso nord, il percorso è più breve (non più di dieci minuti per vedere comparire il blu), ma con ogni probabilità più affollato. Dall’ingresso sud, invece, bisogna percorrere quasi tutto il sentiero costiero principale, lungo 4,3 miglia, cioè quasi 7 chilometri.
Il paesaggio, descrive il testo, alterna lavanda e macchia mediterranea, con montagne che scendono dritte nel Mediterraneo. Il parcheggio ai punti di accesso è gratuito, mentre per entrare nella riserva è richiesto un piccolo contributo. Dentro il parco non ci sono negozi né servizi: servono scarpe adatte, tanta acqua (il caldo può farsi sentire) e qualcosa da mangiare.
Sei spiagge in una sola riserva
Uzzo non è l’unica perla del Parco: dentro la riserva ci sono diverse spiagge, da Cala Tonnarella dell’Uzzo a nord fino a Cala Capreria a sud. Proprio Capreria, per Yahoo Travel, è forse la rivale più accreditata in fatto di bellezza, con sabbia, sassi e grotte scavate nella roccia bagnate da acqua limpidissima.
Per chi preferisce la comodità
Chi non ama gli scarponi può puntare su San Vito lo Capo, appena a nord, dove una lunga falce di sabbia dorata è considerata una delle spiagge più belle dell’isola. Qui l’atmosfera è molto diversa, con lettini lungo il litorale, enoteche e ristoranti di pesce uno accanto all’altro.
È la fotografia di una Sicilia dai molti volti: da una parte il mare attrezzato e conviviale, dall’altra una natura che chiede fatica e restituisce meraviglia. E secondo uno sguardo esterno, quello di un portale di viaggi americano, proprio questa seconda anima merita di essere scoperta.
