Esistono moltissimi tesori in Sicilia. Non stiamo parlando in senso figurato, ma letterale. La storia dell’Isola è piena di leggende e racconti legati all’esistenza di preziosi tesori, custoditi da figure mitologiche. Per poterli conquistare, bisogna superare difficilissime prove, ma il risultato è l’accesso a oro, gioielli e pietre preziose. Se volete andare a caccia di tesori siciliani, eccone 5 che ancora nessuno ha recuperato.

  1. Il tesoro di Monte Scuderi. Vi avvertiamo, riuscire a conquistare questo tesoro non è facile, ma vi renderà sicuramente ricchi. A guardia c’è una principessa, cliccate qui se volete sapere per filo e per segno che prove dovete superare.
  2. Grotta del Pizzo a Casteltermini. La leggenda narra di due compari castelterminesi, Mennu Miccichè e Mastro Giovanni Catalano che decidono di provare a rompere l’incanto che proteggeva un grande tesoro all’interno della “Grotta del Pizzo”. Non solo non ci riuscirono, ma persero anche i loro averi!
  3. Lu bancu di Disisa. Si narra che in una grotta presso il Feudo Disisa, frazione di Monreale, siano custoditi tesori immensi, che potrebbero rendere ricca l’intera Sicilia. Quei tesori costituiscono Lu bancu di Disisa. La grotta fu per secoli meta privilegiata di svariati avventurieri che, attratti dal misterioso tesoro, affrontatori viaggi lunghi e tortuosi, pur di entrare e portare via qualcosa.
  4. Santa Maria di Randazzo. La Chiesa di Santa Maria di Randazzo porta con sé una leggenda di truvatura. Qui, infatti, ci sarebbero numerosi oggetti di inestimabile valore, tra cui una chioccia con i pulcini tutti d’oro tempestati da pietre preziose.
  5. A truvatura di Acireale. Presso la chiesetta della Grazia si dice che ci sia una grossissima pietra che nasconde un tesoro: a truvatura da sarpa. Si chiama così perché chi vuole ottenere il tesoro deve posizionarsi sulla pietra e mangiarci sopra una salpa cruda (un tipo di pesce) e bere un’intera quartara di vino.