Accura in siciliano: significato e origine.

  • Per i siciliani è un’espressione decisamente familiare, ma anche chi non vive sull’isola la conosce.
  • Si tratta di un’esclamazione che invita a fare attenzione, ma sapete perché si dice proprio così?
  • Ecco un po’ di storia che ci aiuta a conoscere la Sicilia.

I Siciliani non dicono semplicemente “Fai attenzione“. Quando vogliono avvisare qualcuno di un pericolo incombente, tirano fuori un’espressione creata ad hoc, che si tramanda e viene pronunciata con tono perentorio e impossibile da fraintendere. Sono solo sei lettere, ma tante ne bastano: “Accura!“. Chiunque sia nato in Sicilia o l’abbia visitata, ha sicuramente avuto modo di sentirla dal vivo. È un imperativo che deriva dal verbo “accurari“, cioè fare attenzione, prestare attenzione. Si intende sia in senso letterale, che non letterale, perché può anche invitare a gestire con le dovute cautele una situazione spinosa. La sua origine affonda le radici nel passato: vediamo in dettaglio da dove proviene.

L’origine dell’espressione Accura può considerarsi di origine latina. In latino, infatti, esisteva già un verbo con la stessa radice, cioè “curare”. Ovviamente i significati sono anche rintracciabili in molte parole della lingua italiana che fanno riferimento agli stessi concetti, cioè prendersi cura e occuparsi. Ecco dove ha trovato origine la voce siciliana. In passato era presente anche la variante ass’accura, perché alle persone di una certa età si era soliti dare del voi (un po’ come si diceva assabbinirica): un equivalente di: vossia stia attento. Dal passato al presente, non si sente più pronunciare ass’accura, ma si sente spessissimo il caro, vecchio, Accura. Un modo tutto siciliano per prendersi cura di qualcuno e dimostrare che abbiamo a cuore il suo destino.

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