Ti rassi a vèstiri, ma non a manciari significato.

  • Si tratta di un celeberrimo modo di dire siciliano, uno di quelli che è impossibile non aver sentito almeno una volta.
  • Questa frase così semplice è una perfetta rappresentazione dell’ironia e della sagacia dei siciliani.
  • Ecco perché si utilizza e qual è il suo significato.

I modi di dire della tradizione siciliana sono la quintessenza della sagacia popolare. Bastano poche parole, ma ben assestate, per arrivare dritti al punto. Non serve girare troppo intorno alle cose, quando si ha ben chiaro quello che si vuole dire! Oggi attingiamo a piene mani da quella tradizione, per parlare di un’espressione molto diffusa e famosa: Ti rassi a vèstiri, ma non a manciari! Quante volte vi è capitato di dirlo o di sentirvelo dire? Certo, non si può dire che sia proprio lusinghiero, però è indubbiamente espressione di una grande ironia. Questo modo di dire si sposa benissimo con il profondo legame che c’è tra i siciliani e la buona cucina. Siamo grandi cuochi e grandi commensali, non ci sono dubbi in merito! La Sicilia è nota per i suoi pranzi ricchi e prolungati, per i ricevimenti infiniti e per la capacità di proporre una portata dopo l’altra in una successione infinita. Alcuni dei proverbi più belli sono dedicati al cibo e poi ci sono anche alcuni modi di dire davvero iconici. Per comprendere meglio quello odierno, dobbiamo partire dalla traduzione.

“Ti darei da vestire, ma non da mangiare”. Detto così, suona un po’ male, quindi dobbiamo dargli una forma un po’ diversa, meno letterale: “Piuttosto che darti da mangiare, preferirei comprarti dei vestiti”. Questo modo di dire si utilizza in riferimento a una persona che mangia davvero tanto e, possibilmente, in modo continuativo. Per assurdo, dunque, sarebbe più conveniente acquistare per quella persona dei vestiti, che non degli alimenti!

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