Chi era Apollodoro di Sicilia?

  • Il nome di questo personaggio siciliano è legato a quello di Cleopatra.
  • Tra realtà e leggenda, le vicende uniscono Sicilia ed Egitto.
  • Cerchiamo di capirci qualcosa di più, perché è davvero una storia intricata.

Le avventure dei più celebri personaggi siciliani, a volte, sembrano uscite da un romanzo. Anzi, a dire il vero, sembrano anche essere più complesse di quelle narrate da un romanzo. Prendete, ad esempio, le vicende di Apollodoro di Sicilia. Questo nome per qualcuno suonerà familiare, mentre per altri suonerà del tutto nuovo. Qualunque sia la vostra conoscenza in merito, siamo certi del fatto che troverete interessante quanto stiamo per raccontarvi. A partire dal fatto che il nome del siciliano è legato a quello della regina Cleopatra. Sì, proprio quella Cleopatra.

Ma partiamo dall’inizio. Apollodoro è stato un cortigiano egizio del periodo tolemaico, un phìlos, cioè “amico” della regina più celebre dell’Egitto. La sua fama è arrivata anche ai giorni nostri, perché ha ispirato personaggi di film e anche di videogiochi. A quanto pare proprio lui fu cuoco della regina. Sarebbe stato nativo di Hibla Gaelatis, nei pressi di Paternò e sarebbe stato abile nell’arte gastronomica. Il suo vero nome, forse, era Attano, un nome di origine fenicia che significa “fornace”, ma alla corte della regina gli venne dato un nome più greco: Apollodoro. Con Cleopatra stinse un rapporto molto saldo, al punto di diventare un fidato confidente e guardia del corpo. I più maliziosi sostengono anche che fossero amanti, ma su questo non possiamo aggiungere nulla. La storia, comunque, non finisce qui.

Apollodoro, Cleopatra e Cesare

Cleopatra fu l’ultima regina dell’antico Egitto e l’ultimo membro della dinastia dei Tolomei. Dopo la sua morte l’Egitto divenne una provincia romana. Era, la sua terra, un alleato fondamentale dei romani, che erano allora guidati da Giulio Cesare. Vi chiederete voi cosa c’entri Apollodoro – e la risposta è presto detta. Si narra che Cleopatra, temendo di essere vittima di un agguato da parte del fratello Tolomeo, si fece avvolgere proprio da Apollodoro il Siciliano dentro un lungo tappeto, legato da una cinghia. Apollodoro si presentò da Cesare, spiegando che doveva consegnare personalmente un dono negli appartamenti del console.

Dopo che entrò, srotolò il tappeto e Cleopatra apparve. La regina indossava gli abiti più sontuosi e succinti, i gioielli più pregiati. Parlandogli in latino, gli chiese protezione dal fratello. Le fonti narrano che l’ingresso a sorpresa fece effetto e che Cesare e Cleopatra diventarono amanti. Senza Apollodoro di Sicilia tutto questo non sarebbe mai successo.

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