Il viaggio di Meraviglie ha portato Alberto Angela sull’Etna. Il programma di Rai1, dopo aver fatto tappa a Catania, si è fermato sul vulcano, raccontandone la storia e le peculiarità.

«Ci troviamo in un luogo molto particolare – ha detto Angela -. Stiamo salendo, è inverno, c’è una temperatura rigida, però questa è una montagna particolare, capace di alternare dei contrasti impressionanti. Il gelo, ma anche temperature altissime, l’amore e la paura. È capace di distruggere, ma di creare vita. Siamo sull’Etna, il vulcano più attivo del mondo, il più alto d’Italia».

Mentre passeggia sulle alte vette, Alberto Angela racconta la storia della nostra terra e del suo amato vulcano: «L’Etna è capace di sorprendervi sempre. Qui vedete un paesaggio quasi marziano ma, poco distante, tutto si apre. Ci sono boschi, c’è del verde, tanti frutti. Questa montagna regala i frutti di un passato che ha basato sulla ricchezza agricola tanta della sua potenza».

«L’Etna è il risultato di un’incessante attività geologica – continua Angela -, da circa mezzo milione di anni, nel centro del Mediterraneo. Noi siamo nei crateri silvestri: quando hanno eruttato, il magma al loro interno si è solidificato, costituendo una sorta di tappo. È molto difficile che parta una nuova eruzione, non è mai accaduto che uno di essi si riaprisse».

Il servizio procede tra passato e presente, tra storia, scienza e mito.

«Di tutti i vulcani sulla terra è certamente il più famoso, il più descritto, e anche quello che ha accompagnato i racconti dell’uomo fin dall’antichità. I crateri sommitali sono in perenne attività, è una montagna viva, che sembra parlarvi, che vuole essere presente nei racconti dell’uomo fin da quando popola queste aree».

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