Gli arancini di Montalbano è la seconda raccolta di racconti brevi di Andrea Camilleri. Il protagonista, naturalmente, è il commissario Salvo Montalbano. Il titolo prende il nome dall’ultimo dei venti racconti inclusi. Siamo a fine anno e il commissario riceve inviti da ogni parte per il cenone di Capodanno.

Dopo aver discusso con la fidanzata Livia e essersi rifiutato di andare a casa dei colleghi, rimane a Vigata con l’intenzione di accettare invece l’invito di Adelina, la signora che gli prepara i pranzi e gli sistema la casa, e dei suoi deliziosi arancini, tra l’altro contenta di poter festeggiare la fine dell’anno con i due figli che sono contemporaneamente ed eccezionalmente fuori di prigione.

Pasquale, uno dei figli di Adelina, è tuttavia sospettato di furto in un supermercato di Montelusa. Gli inquirenti, infatti, sembrano aver trovato il suo portafoglio sul luogo del furto. Montalbano è amareggiato più per il fatto che non potrà gustare gli arancini, che per la cattura di Pasquale.

Contattato il delinquente, Montalbano riesce a gettare luce, con i suoi soliti trucchi da commissario astuto, sulla vicenda. Il furto è stato compiuto in realtà da un’altra banda di malviventi, ed il povero Pasquale stavolta non c’entra davvero nulla. Una telefonata anonima agli inquirenti risolverà la faccenda e salverà la cena di Capodanno di Montalbano e quindi l’occasione di poter assaporare i prelibati arancini di Adelina.

Vi proponiamo il racconto, letto proprio dal grande Andrea Camilleri. Buon ascolto!

Andrea Camilleri legge Gli Arancini di Montalbano