Alberto Duò, un ragazzi di appena 22 anni, si è suicidato ieri gettandosi sotto un treno Frecciarossa alla stazione di Rovigo in Veneto. Oggi avrebbe dovuto laurearsi, almeno secondo quanto aveva detto ad amici è parenti. In realtà, avrebbe mentito per anni. E così il 22enne di Badia Polesine (Rovigo), studente di ingegneria all'università di Ferrara, ha compiuto l'estremo gesto, morendo sul colpo.

La tragedia si è consumata intorno alle 21. A Rovigo quel treno transita senza fermarsi a circa 100 km all’ora. Il conducente del convoglio non ha potuto evitarlo in nessun modo. Quando gli agenti sono intervenuti, assieme al medico del 118, si sono trovati davanti a una scena drammatica. Gli agenti hanno trovato un portafogli, attraverso il quale è stato possibile risalire all’identità della vittima. Alberto non ha lasciato alcun biglietto d’addio.

"Nostro figlio non era depresso. Al contrario, proprio oggi avrebbe dovuto sostenere la discussione della sua tesi di laurea in Ingegneria", hanno detto i genitori agli agenti della Polfer con le mani alla testa. Ma dopo aver controllato il suo libretto universitario e aver telefonato in facoltà, i suoi cari hanno realizzato.