Avete mai sentito parlare della Bellina di Erice? Oggi vogliamo raccontarvi la sua storia, una di quelle leggende siciliane affascinanti e misteriose. Erice, con le sue stradine avvolte dalla nebbia, è una cornice perfetta per questa storia, che vede protagonista una bellissima fanciulla.

La giovane apparteneva a un nobile casato ed era detta la Bellina. In realtà, visto il suo fascini, avrebbe dovuto chiamarsi la Bellissima. Aveva lunghi capelli lisci e neri ed era praticamente impossibile resisterle.

Gli uomini si innamoravano di lei a prima vista, ma lei li rifiutava tutti, uno dopo l’altro. Tutto ciò che faceva era restare affacciata alla finestra di casa, scrutando il mare e l’orizzonte in attesa del ritorno dell’unica persona che avesse mai amato.

Lui era un soldato partito per una guerra da cui non fece ritorno, e che prima di partire le aveva regalato uno splendido anello come promessa di matrimonio.

Tra gli spasimanti della ragazza c’era anche un barone, che venne respinto come gli altri. Egli, però, non si rassegnò e, grazie all’aiuto di un mago, riuscì a entrare in possesso dell’anello della Bellina, promettendo di restituirglielo solo in cambio di un bacio.

Neanche questo riuscì a convincere la ragazza. Per ripicca, lui gettò l’anello in un cespuglio di rovi. La Bellina, disperata, si mise a cercarlo. Dopo tanta fatica lo vide e allungò la mano per afferrarlo, ma nel farlo si punse e il sangue che uscì dalla ferita scatenò un incantesimo che la fece trasformare in una biscia.

Da allora la Bellina si aggira tra rovi e case abbandonate, condannata a essere un serpente dopo essere stata l’oggetto del desiderio di tanti ericini.