teste di turco bigneLe teste di Turco di Scicli sono dei dolcetti (ovviamente buonissimi) ma dal retroscena un pochino inquietante. Si narra infatti che una notte di marzo del 1091 si stesse combattendo una battaglia cruciale tra Normanni e Saraceni. Lo scontro avvenne nella piana che dà sul mare di Donnalucata, borgata sciclitana.

Le cose per i cristiani si stavano mettendo veramente male. Neppure l'intervento diretto del Conte Ruggero sembrava poter fermare le avanzate infedeli.

 

Ma proprio quando ogni speranza sembrava essere perduta, ecco che su un cavallo bianco apparve la Madonna. Era vestita con un corsetto rosso ed un manto celeste, una corona d'oro in testa ed una affilatissima spada sulla mano destra. Scese in battaglia anche lei uccidendo tantissimi saraceni.

Grazie alla Madonna la piana di Donnalucata era piena di teste nemiche. Trofei!

Ecco che allora i siciliani inventarono un dolce che ricordasse la tremenda battaglia ed il miracolo cristiano nei giorni avvenire: “le teste di turco”.

Pensateci la prossima volta che ne mangiate una 🙂

Ma cosa è la testa di turco?
 

La “testa di turco” è un enorme bignè (che starebbe a rappresentare un turbante) ripieno di crema o di ricotta vaccina dolce e farcito di scaglie di cioccolato fondente e granella di mandorle e pistacchi (in piena tradizione sicula. Come vedete cambiano le forme ed i nomi, ma gli ingredienti restano spesso quelli).
 

Quando si mangia? C'è un periodo particolare?


La “testa di turco” viene solitamente consumata subito dopo la fine della rievocazione teatrale annuale. Essa assurge a trofeo ideologico. Ma, e questa è la cosa più strana, a celebrare l'evento non sono i vincitori. Sono proprio i vinti. Quegli arabi che avevano introdotto in Sicilia tutte le varie pratiche dolciarie. Praticamente oltre il danno, la beffa.

 

Esiste una sagra da poter visitare?


Sì, annualmente si tiene la sagra delle Teste di Turco, in occasione della "Festa della Madonna delle Milizie" patrona della città di Scicli (Ragusa), che si celebra in città tutti gli anni nell'ultima settimana del mese di maggio.

In tale occasione le teste di turco sono offerte ai visitatori le cui “cannarozza” vengono dissetate da del buon moscato locale.

Ricetta teste di turco

INGREDIENTI BIGNE'

300 ml di acqua;

300 g di farina 00;

300 g di strutto;

9 uova;

un pizzico di sale.
 

INGREDIENTI RIPIENO

400 g di ricotta vaccina;

200 g di zucchero;

100 g di gocce di cioccolato;

 

INGREDIENTI DECORAZIONI

zucchero a velo.

 

PROCEDIMENTO
Come prima cosa prepariamo i bignè. Vi assicuro che produrrete in cucina un odore incredibilmente buono.
Prendete un tegame e sciogliete lo strutto a fuoco lento. Aggiungete dell'acqua e del sale.
Quando il composto comincerà a bollire, versate all'interno del tegame la farina setacciata. Fatelo poco alla volta, mi raccomando. Mescolate e continuate a mescolare per una decina di minuti. A quel punto la soluzione dovrebbe iniziare a prendere il colore della cera. Non appena si stacca da solo dalle pareti del tegame, togliete l'impasto dalla fiamma e fatelo intiepidire su una ciotola. Nel frattempo comunque potete iniziare ad incorporare le uova intere (due alla volta) all'impasto per donargli la giusta consistenza morbida, tipica di un bignè.
 

Non resta che riempire la tasca da pasticciere (o sac à poche) e cominciare a creare dei bignè del diametro di 8 o 10 centimetri. Fatelo direttamente su una teglia unta. Distanziateli ben benino per evitare che si ostruiscano a  vicenda durante la cottura, che deve avvenire in forno preriscaldato a 300 gradi centigradi. Dovrebbero volerci 30 o 40 minuti prima che i bignè acquistino un aspetto dorato.

Nota. Non aprite mai lo sportello perchè i bignè potrebbero afflosciarsi!!

 

Prepariamo la crema di ricotta che ci servirà per farcire le teste di turco.
Prendete la ricotta vaccina e mettetela sgocciolare in un colino. Riponetela in frigorifero e, quando sembrerà più densa, setacciatela. Non resta che mescolarla allo zucchero ed aggiungere delle gocce di cioccolato.


Una volta che abbiamo pronti sia la crema che i bignè, non resta che tagliare a metà quest'ultimi e riempirli con la crema di ricotta (ovviamente potete sbizzarrirvi nell'usare diverse creme e canditi).
Richiudete il bignè e ricopritelo con abbondante zucchero a velo (o miele se volete).

Nota. Non mangiatelo subito ma fatelo freddare in frigo prima di servirlo.


Autore | Viola Dante; Foto | facebook.com/lasicilia