Niente birra fredda a Rimini. Non è uno scherzo, ma la singolare notizia riportata dal "Corriere della Sera", che ha pubblicato un reportage sulle strategie dei Comuni italiani per combattere gli eccessi della movida in previsione dell'estate. Fra i vari provvedimenti adottati a livello locale, spicca quello della città romagnola, dove è stata emessa un'ordinanza municipale per vietare a minimarket e negozi di conservare in frigorifero le bevande alcoliche pronte per la vendita.

La misura è stata varata per reagire all'ondata di aperture di nuovi locali seguita alla liberalizzazione delle licenze, che ha portato sul litorale di Rimini decine e decine di piccoli esercizi commerciali che vendono alcolici a basso costo. Per chi sgarra e conserva la birra al fresco arriveranno multe fra i 300 e i 500 euro. Inutile il ricorso al Tar presentato da alcuni esercenti: i giudici regionali hanno già respinto il tentativo di bloccare la nuova ordinanza.

Rimini, però, non è la sola città ad aver dichiarato guerra alla movida selvaggia con metodi fantasiosi. A Lucca, ad esempio, è stato proibito passeggiare per il centro storico bevendo vino, birra o superalcolici, e a Parma è in vigore un provvedimento analogo. In altre città invece sono stati imposte limitazioni orarie per i locali che trasmettono musica ad alto volume, come nel caso di Genova.