Notte di paura a Stromboli, dopo circa 24 ore di tranquillità. Una nuova esplosione, seguita a distanza di meno di un’ora da un’altra replica ha spaventato residenti e turisti. Stando ad alcune testimonianze, l’attività parossistica sarebbe di intensità leggermente inferiore rispetto a quella registrata mercoledì 28 agosto, poco dopo mezzogiorno.

Il ripetersi dei fenomeni, però, preoccupa anche chi è abituato a convivere con “Iddu“, il vulcano. La Protezione Civile regionale si è subito messa in contatto con il sindaco e le forze dell’ordine: non si segnalano danni e la situazione è definita sotto controllo.

L’Osservatorio dell’Ingv monitora costantemente l’evolversi della situazione attraverso la propria rete di controllo:

“Alle 22:43 – si legge in una nota dell’Ingv – si è verificata una sequenza esplosiva dall’area centro-meridionale. Per quanto riguarda l’attività sismica contestualmente è stato osservato un aumento dell’ampiezza e della frequenza dei segnali sismici associati alla sequenza esplosiva. L’ampiezza del tremore ha mostrato un repentino incremento e attualmente oscilla su valori medio-alti. Un’ulteriore esplosione di minore intensità è stata registrata alle ore 23:29”.

“Abbiamo sentito distintamente un boato – dicono alcuni turisti che si trovano a Ginostra – e subito dopo è cominciata una fitta pioggia di cenere e sabbia che ha ricoperto tutto e dalla quale ci siamo protetti rifugiandoci nelle case”.

A Stromboli ci sono circa 3mila turisti. Tanti, dopo l’esplosione di mercoledì, hanno deciso di lasciare l’isola. Poco meno di un centinaio sono invece gli ospiti a Ginostra. Anche questi ultimi eventi, secondo gli esperti, sarebbero da collegare alla forte esplosione che il 3 luglio scorso provocò la morte di un escursionista, Massimo Imbesi: il 35enne di Milazzo  era insieme a un amico riuscito miracolosamente a scampare alla pioggia di pietrisco, lapilli e altro materiale lavico.

Esplosione sullo Stromboli: il comunicato dell’Ingv

Questa mattina l’Ingv ha pubblicato un comunicato, facendo il punto della situazione:

“L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che alle ore 19:23 UTC circa, dalle telecamere di sorveglianza termica e visibile di quota 400 m si osserva un trabocco lavico dall’area nord della terrazza craterica che si sta riversando sulla parte alta della Sciara del Fuoco. Dall’analisi delle immagini di quota 190 si osserva che la colata si attesta su un livello medio-alto della Sciara con materiale che distaccandosi dal fronte raggiunge la linea di costa.

Alle 20:43 UTC si è verificata una sequenza esplosiva dall’area centro-meridionale, personale in campo riporta la ricaduta di materiale piroclastico sull’abitato di Ginostra. Per quanto riguarda l’attività sismica contestualmente è stato osservato un aumento dell’ampiezza e della frequenza dei segnali sismici associati alla sequenza esplosiva. L’ampiezza del tremore ha mostrato un repentino incremento e attualmente oscilla su valori medio-alti.

Un’ulteriore esplosione di minore intensità rispetto alla sequenza delle 20:43 è stata registrata alle ore 21:29 UTC”.

Foto di Giancarlo D’Ambra