Stromboli osservato speciale. Dopo la violenta esplosione di ieri, mercoledì 28 agosto, il cratere si è calmato ed è sempre tenuto sotto controllo dai vulcanologi dell’Ingv e dalla Protezione Civile. La nottata, per isolani e turisti, è trascorsa tranquilla.

Per oggi è vietato l’attracco nel molo di Scari ai vaporetti che trasportano turisti ed escursionisti. Vietata anche la scalata sulla montagna. Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv, ha fatto il punto della situazione e ha ricordato che lo Stromboli è un cratere a rischio:

«Oltre a quello vulcanico – ha puntualizzato – esiste anche il pericolo di uno tsunami più grande di quello avvenuto ieri, che ha generato un’onda di 20 centimetri dovuta all’arrivo in mare del materiale piroclastico eruttato. Nel caso però in cui collassi una parte del fianco della Sciara del Fuoco, oppure in cui ci sia un’ulteriore eruzione maggiore, l’ingresso di questi volumi in mare potrebbero comportare l’innesco di uno tsunami più grande».

«I turisti, come era già stato vietato dall’eruzione del 3 luglio scorso, nei prossimi giorni non potranno pensare né di salire sul vulcano né di avvicinarsi con le barche. La navigazione privata verrà probabilmente interdetta dalla Protezione Civile, una precauzione giusta da mettere in atto” ha aggiunto Doglioni.

Foto: Stefan Mogalle

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