Borghi siciliani da visitare a Pasqua. Ci piace molto esplorare la Sicilia e darvi suggerimenti per scoprire gli aspetti migliori dell’Isola. Le festività pasquali sono molto sentite e in questo periodo tante località si esprimono al meglio, tra tradizione, fede e, naturalmente, enogastronomia.

La Sicilia è una meta perfetta per le vacanze di Pasqua: le temperature primaverili consentono di esplorare il territorio e stare all’aria aperta. I paesaggi assumono colori straordinari e suggestivi e si può godere di un caldo sole.

I borghi siciliani da visitare a Pasqua

  1. Ragusa Ibla (Ragusa). “Bisogna avere una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia”. Così Gesualdo Bufalino ha descritto il centro storico di Ragusa. Abbarbicato su una collina, è una delle più celebri immagini da cartolina della Sicilia: un luogo magico e ricco di storia.
  2. Savoca (Messina). Viene chiamato il “Borgo dalle sette facce”, grazie alla sua esposizione. Arroccato su un colle roccioso, circondato da un suggestivo panorama, si trova il borgo di Savoca (ME). Siamo a pochi chilometri da Taormina, in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. La fama di questo luogo è legata al celebre film Il Padrino di Francis Fors Coppola: proprio qui sono state girate alcune scene molto famose. Tra le attrazioni turistiche più gettonate c’è il bar Vitelli.
  3. Sambuca di Sicilia (Agrigento). Siamo nella Valle del Belice, in una stupenda posizione affascinante, affacciata su boschi e colline. Il borgo mantiene intatte le testimonianze del passato, dalla dominazione aragonese a quella borbonica. È stato eletto Borgo dei Borghi del 2016 e, visitandolo, scoprirete perché.
  4. Gangi (Palermo). Il suo insieme di antiche chiese, campanili, palazzi e stradine è unico nel suo genere. Anche qui il tempo sembra essersi fermato e offre un percorso di scoperta e fascino.
  5. Marzamemi (Siracusa). Non può mancare una proposta sul mare. Questo borgo marinaro è ben noto e apprezzato per il suo fascino. La sua costruzione risale all’anno Mille, quando gli arabi realizzarono una celebre tonnara. Oggi porta l’impronta settecentesca datagli dalla famiglia Villadorata.

Foto di Salvo Leotta