Cosa vedere a Burgio in provincia di Agrigento.

Il paesino di Burgiu è uno di quei luoghi della Sicilia in cui non ci si trova per caso. Bisogna scegliere di andarci, spinti dalla autentica voglia di esplorare e conoscere. I motivi per visitare questo borgo sono numerosi e oggi li scopriremo uno per uno. Siamo contenti di parlare di cosa vedere a Burgio, perché è la perfetta occasione per conoscere la Sicilia in modo più approfondito. Il suo nome deriva dall’arabo e significa “casa di pietra” o “torre”. La scelta non è affatto casuale, perché proprio qui si possono ammirare oltre cento portali in pietra. Ognuno è diverso dall’altro e tutti sono incastonati in abitazioni pittoresche, realizzate in pietra locale, con i colori della natura. Troviamo così il grigio, il color sabbia e i toni pastello. I visitatori si muovono in un dedalo di strade che si intrecciano in salita e in discesa. Queste premesse sono ottime e invitano a scoprire qualcosa di più, quindi procediamo.

Il nome e la storia di Burgio

Burgio ha una storia molto antica, ma non esiste una fonte attendibile che riporti l’esatta data di fondazione. A quanto pare, sarebbe nato come una colonia saracena, insieme con i superstiti di Scirtea, antichissima città sicana. I suoi luoghi hanno visto tante dominazioni, dagli Arabi ai Normanni. Tanti nobili signori furono al suo comando. Le tracce del passato, così, si fondono a quelle dell’epoca più moderna. Il centro storico del borgo è molto pittoresco e ricco di botteghe artigiane. Ecco, dunque, cosa vedere a Burgio.

Il Castello e le Chiese

Il Castello della cittadina domina l’abitato dalla cima di un’altura. Questo maniero sorge sulla roccia ed è affiancato dai torrenti Garella e Tina. Si raggiunge tramite una scala rimovibile, con una lunga e faticosa salita. Proprio davanti il castello c’è una spianata panoramica, quindi si accede nel cortile e nei vani della fortezza. Intorno c’è la parte più antica di Burgio, di matrice araba: le stradine sono strette e tortuose tra le abitazioni.

Tra le cose da vedere a Burgio ci sono anche le sue tante chiese. La Chiesa di Sant’Antonio Abate è la chiesa Madre. Sulle rovine di una prima costruzione fu riedificato l’attuale edificio, in stile rinascimentale. Il campanile, invece, risale al XVI secolo. Da vedere anche la Chiesa di San Vito (convento dei Frati Minori), la Chiesa di San Giuseppe, che conserva dietro l’altare tre statue di legno della Sacra Famiglia e San Luca, che probabilmente esisteva già nel 1306. La Chiesa del Convento dei Cappuccini sorse nel XVII secolo: qui si trova una tela dello Zoppo di Gangi, i “Sette Sacramenti”. Nel complesso della Chiesa e del Convento di Santa Maria delle Grazie c’è un magnifico chiostro, con un giardino ben curato e un pozzo. Il nostro giro non finisce qui.

La natura, le campane e il Museo delle Mummie di Burgio

Gli amanti della natura ameranno visitare il Bosco dei Sicani. Le sue valli ricche di vegetazione sono attraversate da torrenti e fiumi che ne rendono suggestive le valli. In alcuni punti ci sono veri e propri canyon. Proprio qui si insediò uno dei primi popoli della Sicilia: i Sicani. I più curiosi, invece, faranno sicuramente tappa al Museo delle Mummie di Burgio. Grazie a un finanziamento della Comunità Europea hanno ripreso forma una cinquantina di mummie prima abbandonate al degrado. Il museo si trova nel Convento dei Cappuccini, nella cripta.

Per parlare di cosa vedere a Burgio, dobbiamo necessariamente parlare anche delle sue campane. Qui, infatti, esiste l’unica fonderia di campane della Sicilia, una delle poche esistenti in Italia. È stata fondata nel 1500 dalla famiglia Virgadamo, che ha tramandato di padre in figlio la passione per questa arte. Burgio è famoso anche per la sua ceramica artistica. Foto: Marco Crupi – (CC BY-NC-ND 2.0).

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