Sapete chi erano le Callipigie? La loro storia ci porta a Siracusa, dove le troviamo raffigurate nel salone di rappresentanza del Comune. Il tempo non ha scalfito la loro bellezza, ma ha mantenuto vivo il ricordo legato all’antichissimo nome che le evoca. Siamo nell’epoca in cui Siracusa è capitale greca.

Tradizione popolare ne parla come sorelle bellissime, una bruna e l’altra bionda. Non sono ricche, non frequentano ambienti altolocati, ma appartengono a una famiglia contadina.

Quella delle Callipigie, dunque, è una bellezza naturale, mentre il loro carattere è un po’ litigioso. Tra di loro, infatti, non fanno altro che battibeccare, facendo a gara a chi è la più bella. Un giorno, mentre litigano, passa un giovanotto. Le due sono troppo belle per passare inosservate e lui, dopo una scelta molto difficile, sceglie di fidanzarsi con la mora. L’altra lo vuole fulminare con lo sguardo, ma lui trova una soluzione.

Parla con il fratello, spiegandogli che c’è quest’altra bellissima ragazza con la quale si può fidanzare. Detto, fatto: non se lo fa ripetere due volte. Qual è la morale di questa storia? È molto semplice: secondo la tradizione popolare, le donne siracusane sono tra le più belle della Sicilia e dell’intero Mediterraneo.