Cardacìa è una di quelle parole siciliane praticamente impossibili da tradurre in italiano. Certo, volendo la potremmo anche tradurre ma, anzitutto, non basterebbe una sola parola. In secondo luogo, poi, non renderebbe allo stesso modo.

La cardacìa è una sensazione di apprensione e ansia, una sorta di dolore localizzato nel petto. Coloro che hanno ‘a cardacia sono agitati, insofferenti, magari insistenti. Tutti possono avere ‘a cardacìa o essere na cardacìa. Pensate, ad esempio, a un bambino che fai capricci e insiste per avere qualcosa.

Che ci sia una parola ad hoc per descrivere questa sensazione, non deve stupirci. Lo sappiamo che il temperamento dei siciliani non è sempre calmo e tranquillo, quindi è normale che si trovino a fronteggiare un po’ di agitazione ogni tanto.

Il termine risale a tempi molto antichi. L’aggettivo in greco kardiakòs diede origine alla forma sostantivata kardiakìa, cioè “malattia del cuore”. Potrebbe esserci stata una commistione con il latino carduus, che è anche sinonimo di molestia o tedio. Così, con qualche leggera variazione, siamo arrivati alla cardacìa, tanto cara a noi siciliani.