Un’antica torre di fuoco: il Castel Sant’Angelo di Licata.

  • Si erge sull’estrema propaggine orientale della montagna di Licata, in provincia di Agrigento.
  • Dalla sua posizione, a 130 metri s.l.m., domina il porto e la città.
  • Intorno vi sono moltissime testimonianze archeologiche.

La ricerca dei castelli siciliani più belli ci porta oggi nell’Agrigentino. Qui sorge una costruzione che domina un panorama mozzafiato. Il Castel Sant’Angelo di Licata è circondato da importanti testimonianze del passato, come necropoli, santuari, silos, strade, tombe monumentali e ambienti d’abitazione. A iniziarne la costruzione fu Hernando Petigno, comandante generale della cavalleria del Regno di Sicilia e Governatore della Piazza militare di Siracusa. Sorse nel 1615 a fianco di una preesistente torre di avvistamento a base quadrangolare realizzata tra il 1583 ed il 1585 su progetto dell’ingegnere Camillo Camilliani. I lavori vennero interrotti e poi ripresi nel 1636 Il bastione fu completato ed inaugurato nel 1640 e costituisce un raro esempio di fortezza barocca sorte in Sicilia nel XVII secolo.

La storia recente

Il castello non subì mai attacchi di nessun genere. Smilitarizzato, fu adibito a telegrafo ad asta, per servizio di Stato, dal 1849 al 1856. Ai primi del ‘900 vi fu impiantato un “semaforo” con un presidio dell’Aeronautica Militare, che continuò a funzionare fino al 1965. In quell’anno fu definitivamente abbandonato, ma dal 1969 è un bene di particolare interesse artistico e storico (ai sensi della legge 1º giugno 1939 nº 1089). La sua posizione al centro di una zona archeologica di eccezione interesse, al centro cioè della città ellenistica che si estende sulla sommità del Monte Sant’Angelo, ne fa il naturale punto di riferimento per i visitatori dell’area archeologica circostante.

La struttura del Castello

I volumi pieni della preesistente torre di avvistamento e dei locali più bassi si snodano attorno ad una corte triangolare con cisterna ipogea centrale. Il complesso architettonico ha forme rigide e continuee, sottolineate all’esterno dalla robusta compattezza dei muri a scarpa e dalle merlature continue. Gli ambienti interni, diversi per altezza, riescono ad articolare uno spazio più vario. Le mura molto spesse e cordonate all’esterno, all’altezza dei merli, si uniscono al possente torrione quadrato per metà interamente riempito.

Ad est, ovest e nord c’erano, a cavallo degli spigoli delle cantoniere alcune torrette di guardia. Gli alloggiamenti dei soldati, le stalle ed i magazzini furono costruiti lungo tutto il perimetro murario interno. L’accesso era consentito solamente da un ponte levatoio che si gettava su un fossato, che isolava dalla campagna soltanto la grande torre. Di fronte all’ingresso, in fondo al cortile, c’era la cappella del castello, ora non più esistente. Restano appena i segni delle cornici, che probabilmente includevano qualche affresco o dipinto.

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