Quante volte avete sentito pronunciare la frase “Chi nicchi e nacchi“, magari trasformata anche in una sola parola, cioè chinnicchiennacchi? Si tratta di un’espressione siciliana molto diffusa, che significa “Ma cosa c’entra?”.

Quello che tutti non sanno, però, è che la sua origine è molto particolare, come ha raccontato Andrea Camilleri. Lo scrittore, scomparso nel mese di luglio del 2019, attraverso i suoi libri ha fatto conoscere la lingua siciliana in tutto il mondo e ha saputo esaltarne le particolarità e la storia. Ecco cosa ha rivelato a proposito dell’espressione Chi nicchi e nacchi:

In dialetto ci sono parole e locuzioni di cui ti scervelli a cercare l’origine, penso ad esempio: chinnicchiennacchi. Significa: “ma che che c’entra?”, “che ci trase?”. Sei mesi fa mi scrive un professore che insegna latino arcaico, e mi spiega che chinnicchiennacchi deriva paro paro dal latino arcaico, basta scrivere col k quis hic in hac (“cos’è questo in questa cosa?”, “che c’entra?) ed ecco svelato il mistero dell’origine di chinnicchiennacchi.

Il passo è tratto da un libro scritto a quattro mani insieme al linguista Tullio De Mauro (“La lingua batte dove il dente duole). Ecco, dunque, un altro esempio che ci dimostra quanto la lingua siciliana sia ricca e carica di influenze derivanti da epoche e epoche diverse. La prossima volta che utilizzerete l’espressione Chi nicchi e nacchi, ricordatevi da dove proviene!