Il primato del borgo siciliano.

  • Per ammirare il cielo stellato più bello del sud Italia, bisogna essere a Troina.
  • Il comune dell’Ennese è il primo borgo meridionale a ottenere la certificazione ufficiale.
  • Il riconoscimento di Astronomitaly identifica i punti migliori per osservare le stelle.

La Sicilia vanta numerosi primati, alcuni dei quali decisamente particolari. Sapevate, ad esempio, che per ammirare il cielo stellato più bello del Sud Italia bisogna andare a Troina? Ebbene sì. Il comune dell’ennese è il primo borgo italiano a ottenere la certificazione di qualità “I cieli più belli d’Italia”. Il riconoscimento viene assegnato da Astronomitaly e identifica i luoghi più suggestivi per osservare le stelle. Lo ottengono quelle location che godono di un cielo stellato di qualità o che, attraverso un percorso di qualificazione e miglioramento, lo vogliono valorizzare, con esperienze e servizi dedicati all’astroturistmo.

A Troina il cielo stellato più bello del Sud Italia

Il sindaco di Troina, Fabio Venezia, ha spiegato: «La valorizzazione del cielo stellato e l’assenza di inquinamento luminoso nei tre punti di osservazione certificati, aprono il nostro territorio a nuove esperienze di “astroturismo”». Negli scorsi anni il borgo dell’ennese ha avviato un percorso di riqualificazione urbana e di valorizzazione storico-monumentale, che lo ha reso la quarta stazione appaltante della Sicilia per opere pubbliche. Proprio di recente è stata avviata una gara per la realizzazione di un percorso naturalistico, con un punto panoramico nell’area boscata di monte Muanà. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di “mobilità dolce”, dove praticare anche la disciplina del “Nordic Walking“. Avrà un punto di osservazione astronomica certificato da Astronomitaly e uno spazio ristoro.

Nell’ambito di questo progetto rientra anche la fruizione della necropoli preistorica sulla sommità del monte. Il primo cittadino di Troina ha aggiunto: «Questo è un altro importante tassello per migliorare l’offerta turistica del territorio legata alla natura e al benessere. Un progetto reso possibile grazie alla sinergia con l’Oasi Maria Santissima guidata da don Silvio Rotondo e con la collaborazione di Giuseppe Ferrarello e Salvo Sotera, che hanno messo a disposizione in comodato d’uso gratuito il terreno ove ricadono gli interventi». Photo by Benjaminrobyn Jespersen on Unsplash.

Articoli correlati