L’evento speciale per scoprire le Carceri dello Steri.

  • In occasione del Festival RestART torna la Notte delle Streghe.
  • Una visita guidata teatralizzata, messa in scena dalle guide turistiche degli Amici dei Musei Siciliani.
  • Il percorso in notturna esplora le celle realizzate, nel 1603 dall’ingegnere regio Sanchez.

Le Carceri dello Steri di Palermo rappresentano una delle testimonianze storiche più intense della città. Un patrimonio da scoprire e che ha tantissimo da raccontare. Per conoscere questi luoghi in modo diverso, in occasione del Festival RestART torna la Notte delle Streghe. Si tratta di una visita teatralizzata, messa in scena dalle guide turistiche dell’associazione culturale Amici dei Musei Siciliani: si terranno in quattro date (nei martedì del 20 e 27 luglio e del 3 e 10 agosto 2021), con turni alle 20,30 e alle 22. Per verificare le disponibilità e per acquistare i biglietti, potete cliccare qui o sul box che trovate alla fine dell’articolo.

Notte delle Streghe allo Steri: una visita imperdibile

La visita è un percorso in notturna, organizzato per un gruppo ristretto di persone all’interno delle celle realizzate nel 1603 dall’ingegnere regio Diego Sanchez. I visitatori, accompagnati dalle “streghe“, hanno la possibilità di rivivere le storie drammatiche dei prigionieri della Santa Inquisizione che, testimoniano la tragedia delle loro vite attraverso i disegni, i graffiti e le preghiere rimaste incise sulle pareti. L’idea è nata nel 2013, dalla volontà di raccontare in modo diverso, rispetto alle usuali visite guidate, un luogo così forte, così pieno di storie e denso di emozioni. Il fruitore vive così un evento che chiama in causa tutti i sensi, attraverso la voce diretta dei protagonisti, cioè gli inquisiti.

Il canovaccio è, infatti, l’insieme di citazioni di documenti d’archivio, testi e pubblicazioni studiati dalle guide turistiche dell’associazione. Proprio loro, per 3 anni, hanno avuto modo di approfondire la storia delle carceri dello Steri e le testimonianze lasciate dagli stessi detenuti che diventano parte integrante delle loro vite. Le parole prendono vita seguendo i disegni e le iscrizioni delle pareti illuminati dalle streghe secondo un criterio, nell’oscurità delle celle, conducendo il visitatore verso un’esperienza unica di immedesimazione e riflessione. Sono tante storie, tutte diverse. Non solo legami tra stregoneria e Inquisizione o tra magia e religione, ma anche esperienze di categorie inserite nella classificazione di “stregoneria”, sia secondo le credenze popolari, che secondo i codici inquisitoriali spagnoli. Photo by Zoran Kokanovic on Unsplash.

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