Colapesce e Dimartino cantano Povera Patria al Festival di Sanremo.

  • Il duo di artisti siciliani, in gara al 71esimo Festival della Canzone Italiana, ha omaggiato Franco Battiato.
  • Nell’esecuzione è stata inserita una partecipazione del maestro, con una voce inedita.
  • La canzone, nel 1992, ha vinto la Targa Tenco come “Miglior Brano dell’Anno“.

Musica siciliana protagonista al Festival di Sanremo 2021. Sul palco del Teatro Ariston, quest’anno, sono davvero tanti i talenti siciliani. Proprio due di loro, Colapesce e Dimartino, ha proposto nella serata delle cover un brando di un grande maestro siciliano: Franco Battiato. Il duo, che partecipa alla kermesse, con la canzone “Musica Leggerissima“, ha presentato “Povera Patria”: nel finale è stata inserita una partecipazione del maestro con una voce “inedita”. La scelta è davvero profonda, soprattutto in questo particolare periodo storico. Dalla canzone emerge la visione di Battiato rispetto ai governanti e rispetto a un mondo in preda all’indifferenza e al disordine. Si attende una rifioritura, una “primavera” che potrà riportare la luce. Povera Patria è uscita nel 1991, nell’album “Come un cammello in una grondaia”. Nel ’92 ha vinto la Targa Tenco come “Miglior Brano dell’Anno”. Ecco il testo.

Povera Patria Testo

Povera Patria
Schiacciata dagli abusi del potere
Di gente infame, che non sa cos’è il pudore
Si credono potenti e gli va bene quello che fanno
E tutto gli appartiene
Tra i governanti
Quanti perfetti e inutili buffoni
Questo paese devastato dal dolore
Ma non vi danno un po’ di dispiacere
Quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
No cambierà, forse cambierà
Ma come scusare
Le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali
Me ne vergogno un poco e mi fa male
Vedere un uomo come un animale
Non cambierà, non cambierà
Sì che cambierà, vedrai che cambierà
Si può sperare
Che il mondo torni a quote più normali
Che possa contemplare il cielo e i fiori
Che non si parli più di dittature
Se avremo ancora un po’ da vivere
La primavera intanto tarda ad arrivare.

Colapesce e Dimartino cantano Povera Patria: video

Il siracusano Colapesce e il palermitano Dimartino hanno emozionato gli spettatori con la loro versione di Povera Patria di Franco Battiato. “Per lasciare intatta la sacralità della canzone, non abbiamo avuto accanto alcun ospite. Non volevamo aggiungere sovrastrutture che avrebbero potuto deformare la canzone”, ha spiegato Lorenzo Urciullo, alias Colapesce. L’assenza di Battiato pesa come il silenzio del Teatro vuoto, come il silenzio di un’epoca davvero delicata. Di seguito trovate il video.

 

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