Le conseguenze del Coronavirus si fanno sentire anche sui trasporti aerei. Diverse compagnie hanno rimodulato o tagliato i loro voli da e verso l’Italia. Ryanair ha annuncia la riduzione dei voli a corto raggio fino al 25%, per un periodo di 3 settimane (quindi fino a mercoledì 8 aprile).

“La scorsa settimana, Ryanair ha registrato un calo significativo delle prenotazioni per il periodo compreso tra fine marzo ed inizio aprile, quale conseguenza del Covid-19. Vi è stato anche un significativo aumento dei no-show da parte dei passeggeri, in particolare in partenza dall’Italia e su voli nazionali”, ha spiegato la compagnia in una nota.

“In questo momento il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo qualsiasi rischio per il nostro staff e i nostri passeggeri. Mentre registriamo un alto livello di prenotazioni per le prossime due settimane, c’è stato un notevole calo delle prenotazioni a partire dalla fine di marzo fino all’inizio di aprile – afferma Michael O’Leary, CEO del gruppo Ryanair -. È quindi opportuno rivedere selettivamente i nostri operativi da e verso quegli aeroporti in cui i viaggi sono stati maggiormente interessati dall’epidemia di Covid-19. Questo è un momento in cui la calma deve prevalere”.

Anche Alitalia ha ricalibrato i suoi voli: “Alitalia ha proceduto a cancellare i collegamenti con un grande numero di posti non occupati – ha annunciato la compagnia – per l’effetto che il Coronavirus ha determinato nei comportamenti di viaggio dei volatori”. Lufthansa ha ridotto la capacità dei voli verso l’Italia (sono interessati i voli verso Milano, Venezia, Roma, Torino, Verona, Bologna, Ancora e Pisa), così come British Airways e Iberia.

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