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Il cappero è un piccolo arbusto ramificato che a guardarlo non gli daresti una lira. Ed invece dona a noi siciliani un bocciolo, il cappero, che ci rende famosi in tutto il mondo grazie alle eccellenze di Salina e Pantelleria.

Vengono molto spesso conservati sotto sale o sotto olio e sono ottimi nelle insalate o su una fetta di pane tostata. Vanno solo dissalati e poi sono pronti per essere mangiati.


Vengono salati o conservati sott'olio perchè, appena raccolti, i cucunci possiedono un sapore estremamente amaro.

Ecco come si esegue la conserva:

I cucunci vanno lavati sotto acqua corrente e poi asciugati per bene con un panno pulito.
A questo punto si mettono all'interno di un contenitore di plastica o di vetro e si versa del sale. Poi mescolateli con le mani per essere sicuri che tutti i capperi siano stati salati. In teoria sarebbe meglio procedere con una salatura a strati, ma questo dipende anche dalla grandezza del contenitore.

Dopo averli mescolati, copriteli di sale fino al bordo del contenitore.

A poco a poco i capperi getteranno via la propria acqua e (circa) ogni tre giorni dovrete assicurarvi di allontanarla dal contenitore.

Dopo due settimane circa i cucunci vengono tolti dal contenitore e lavati in abbondante acqua.
Non resta che reinserirli in contenitori questa volta solo di vetro per essere conservati.

Se volete potete inserire un peperoncino piccante all'interno del contenitore oppure potete annegare i cucunci in una miscela al 50% di acqua ed aceto bianco.

Nota. Per una migliore conservazione mettete i vasetti dentro una pentola con dell'acqua calda. Portate l'acqua ad ebollizione e poi lasciate raffreddare i vasetti.

Autore | Viola Dante; Foto | MariaGrazia Raciti