Nel centro storico di Palermo, a due passi dal Palazzo dei Normanni, si trova la chiesa di San Giovanni degli Eremiti. La chiesa è costruita secondo i canoni dell’architettura siculo-normanna; si tratta di una costruzione romanica e che esternamente ricorda edifici orientali. Tale richiamo all’Oriente viene ancor più enfatizzato dalle cupole di colore rosso acceso, restaurate nell’Ottocento dell’architetto Giuseppe Patricolo forse simili all’originale.

A rendere speciale questo edificio, che fa parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco (in quanto parte dell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale), non sono soltanto le caratteristiche cupolette rosse. Se, infatti, queste sono estremamente visibili all’esterno, c’è qualcosa che si può vedere soltanto entrando a visitare San Giovanni degli Eremiti.

Quel qualcosa è il chiostro.

Si tratta della parte meglio conservata del primitivo monastero, abbellita da un lussureggiante giardino. Per bellezza e leggerezza spiccano le colonnine binate con capitelli a foglie d’acanto che reggono archi ogivali a doppia ghiera. Vi si trova inoltre una cisterna araba.

Oggi l’edificio presenta una nuda cortina muraria fatta con conci di tufo squadrati; l’interno ha tre absidi semicircolari ed è suddiviso in cinque campate quadrate coperte da cupolette che si raccordano alle pareti tramite nicchie.

Il chiostro di San Giovanni degli Eremiti è un luogo che vi consigliamo di visitare. Se vi trovate in visita a Palermo, non può mancare una tappa qui. Vi sembrerà di entrare in un luogo incantato, immersi nel verde e poi di fronte a un vero e proprio gioiello architettonico, conservato in modo eccellente.