I Siti Unesco in Sicilia sono numerosi e tutti di gran pregio. Nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità siciliani, inseriti nella World Heritage List, troviamo non soltanto beni architettonici, ma anche della natura. Molti turisti scelgono di visitare la Sicilia proprio per conoscere i siti e fare, così, un interessante viaggio nella storia.

I Patrimoni dell’Umanità sono siti che presentano alcune particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale. Il Comitato per il patrimonio dell’umanità ha sviluppato criteri precisi per l’introduzione nella lista.

La Sicilia vanta un considerevole numero di luoghi, cui si aggiungono anche alcuni importanti patrimoni immateriali dell’umanità.

Unesco Sicilia: i Siti Patrimonio dell’Umanità

Villa Romana del Casale (Piazza Armerina). La Villa del Casale a Piazza Armerina è l’esempio supremo di una villa romana di lusso, che illustra graficamente la struttura sociale ed economica predominante della sua età. I suoi mosaici decorativi sono eccezionali per la loro qualità artistica e l’originalità, così come per la loro estensione.

Villa romana del Casale di Piazza Armerina

Valle dei Templi – Area Archeologica di Agrigento. Agrigento è una delle più grandi città del mondo mediterraneo antico ed è stata conservata in condizioni di eccezionale integrità. I suoi templi dorici sono tra i più importanti monumenti di arte e cultura greca. Secondo la tradizione, la città greca di Akragas fu fondata da coloni di Rodi e Creta provenienti dalla colonia fondatrice della Sicilia, Gela, intorno al 580 AC. Tuttavia, gli scavi hanno indicato che vi è stato un insediamento greco classico in precedenza qui nel settimo secolo AC sui fianchi di una collina sulla costa, che ha permesso alla città di espandersi e prosperare in un tempo molto breve dopo la colonizzazione.

Isole Eolie. Le formazioni vulcaniche delle splendide isole rappresentano caratteristiche classiche nello studio di vulcanologia a livello mondiale. Studiate dal 18° secolo, le isole hanno fornito esempi di due tipi di eruzioni (stromboliane e vulcaniane) ai libri di testo di vulcanologia e geologia e hanno così un posto di rilievo nella formazione di tutti i geologi da oltre 200 anni. Continuano a fornire un campo ricco per gli studi di vulcanologia sui processi geologici in corso nello sviluppo della morfologia delle aeree in questione.

Stromboli - Foto di Stefano Perissinotto

Stromboli – Foto di Stefano Perissinotto

Città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud orientale). Le otto città della Sicilia sud-orientale (Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli) sono state tutte ricostruite dopo il 1693 accanto o nell’area di città esistenti al momento del terremoto che ha avuto luogo in quell’anno. Rappresentano un notevole impegno collettivo, effettuato con successo ad un alto livello di realizzazione architettonica e artistica. Rientrano nello stile tardo barocco del tempo, rappresentano anche le innovazioni distintive dell’urbanistica ed edilizia urbana. Forniscono una testimonianza eccezionale del genio esuberante dell’arte tardo barocca.

Siracusa e la Necropoli Rupestre di Pantalica. Il sito si compone di due elementi separati, contenente vestigia importanti di epoca greca e romana: la Necropoli di Pantalica contiene oltre 5000 tombe scavate nella roccia vicino a cave di pietra, la maggior parte delle quali sono datate dal 13° al 7° secolo AC. Anche vestigia di epoca bizantina restano nella zona, in particolare le fondamenta del Anaktoron (Palazzo del Principe). L’altra parte della proprietà, l’antica Siracusa, comprende il nucleo di fondazione della città, come Ortigia dai Greci di Corinto nel 8° secolo AC. Siracusa e Pantalica offrono, grazie alla loro notevole diversità culturale, una testimonianza eccezionale per lo sviluppo della civiltà nel corso di circa tre millenni.

Monte Etna. L’Etna è un sito iconico che comprende 19,237 ettari disabitati sulla parte più alta del Monte Etna, sulla costa orientale della Sicilia. L’Etna è la montagna più alta dell’isola e tra i vulcani più attivi del mondo. La storia eruttiva del vulcano può essere fatta risalire 500.000 anni e almeno 2.700 anni di questa attività è stata documentata. L’attività eruttiva quasi continua del Monte Etna continua a influenzare vulcanologia, geofisica e altre discipline scientifiche della Terra.

L'Etna nella foto di Maurizio Denti

L’Etna nella foto di Maurizio Denti

Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale. Il sito include in tutto 9 beni beni artistico-monumentali dell’Architettura arabo-normanna durante il periodo dei Normanni in Sicilia, 7 custoditi nella città di Palermo e uno ciascuno a Cefalù e a Monreale. Si tratta di 2 palazzi, 3 cattedrali, 4 chiese e 1 ponte. Palermo: Palazzo Reale e Cappella Palatina; Cattedrale; Chiesa di San Giovanni degli Eremiti; Chiesa della Martorana; Chiesa di San Cataldo; Ponte dell’Ammiraglio; La Zisa. Cefalù: Duomo. Monreale: Duomo. Questi siti sono gli ultimi, in ordine cronologico, ad essere stati inseriti nel Patrimonio Unesco della Sicilia.

Articoli correlati