Dietrofront sulle monete da 1 e 2 centesimi. Contrariamente a quanto annunciato poco tempo fa in merto allo stop della produzione delle monete da 1 e 2 centesimi, continueranno ad essere coniate. Fonti del Tesoro hanno riferito a La Stampa che, poiché il centesimo di euro rappresenta l'unità della moneta europea, non lo si può cancellare.

L'Italia, dunque, continuerà a coniare monete da 1 e 2 centesimi. Eliminarle, tra l'altro, non produrrebbe alcun risparmio, perché la Zecca sarebbe costretta ad aumentare la produzione e quindi i costi per le monete da 5 centesimi. Nessun negoziante, inoltre, sarebbe autorizzato a rifiutarle: la Banca Centrale Europea ha già stabilito che non è legale.

«Il Tesoro – spiega La Stampa – è giunto alla conclusione che lo stop alla produzione delle monete avrebbe lo stesso effetto di una grida manzoniana. Peggio: farlo per monete dal valore legale in diciannove Paesi potrebbe provocare effetti collaterali nell’intera Unione come un gap fra domanda e offerta, costringendo la Zecca dei Paesi vicini ad aumentare la propria produzione».