La notizia della vendita della villa di Dolce e Gabbana a Stromboli ha generato grande curiosità. I due stilisti hanno messo in vendita la loro residenza extralusso, che si trova in una splendida posizione nella suggestiva isoletta siciliana. Un’abitazione dotata di ogni comfort, con sette camere da letto, nove bagni, accesso diretto al mare e vicino eliporto. Gli arredi e i decori, naturalmente, sono in pieno stile D&G.

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Ma cosa ha spinto Domenico Dolce e Stefano Gabbana a mettere in vendita la loro dimora da sogno? Il Corriere della Sera ha intervistato i due stilisti, che hanno spiegato: «Stromboli è stato il nostro primo grande amore. La casa che comprammo insieme quando eravamo dei ragazzacci e ora che non lo siamo più e siamo diventati grandi, abbiamo deciso di venderla: ci vuole troppa energia per viverla. Non fuggiamo ma ci trasferiamo soltanto nella più tranquilla e contemplativa Salina. E’ quasi fatta, mancano pochi dettagli».

La vendita, dunque, non ha nulla a che vedere con le recenti eruzioni dello Stromboli, il vulcano chiamato affettuosamente “Iddu“: “Iddu parla sempre – dicono gli stilisti -. Nessun turbamento se lo fa più o meno a voce alta, fa scena. È il suo bello. Una natura così forte, energetica. Che non può non attrarre chiunque, altro che fuggire”.

Nella villa hanno soggiornato grandi star, come Naomi Campbell, Madonna e Tom Cruise: “Siamo arrivati a ospitare quattordici persone – rivelano Domenico Dolce e Stefano Gabbana -. Abbiamo fatto centinaia di vacanze, l’ultima la scorsa estate. L’abbiamo sempre definita la casa dei selvaggi, quella dove potevamo girare a piedi nudi e fare un certo tipo di vita. Quella dove ognuno poteva fare ciò che gli pareva, che fosse fare colazione con brioche e granita o uova e bacon.

Sempre un viavai di amici. Naomi sarà venuta decine e decine di volte. Un’estate le dicemmo ‘basta ora ti insegniamo a nuotare’. Così le comprammo le pinne nel negozietto del paese. Lei stava a galla e basta. Ma non aveva paura e fu facile. Tempo tre giorni e muoveva le braccia, prima impacciata, poi si è lasciata andare”.