Curiosità da scoprire: Franca Florio e la passione per la bicicletta.

  • La famiglia Florio ha scritto lunghe pagine di storia della Sicilia.
  • Alcune di queste sono meno note, come quella che vi raccontiamo oggi.
  • La protagonista è la regina della Belle Époque, che aveva una grande passione per lo sport.

La storia della famiglia Florio continua ad affascinare chiunque voglia conoscere meglio i fasti del passato. Oggi ne esploriamo una pagina decisamente meno nota. Forse non tutti lo sanno, ma Donna Franca Florio amava andare in bicicletta. Le dava un momento di spensieratezza, era una pausa dalla rigidità che il suo ruolo le imponeva. Aveva persino creato un’associazione di donne cicliste e partecipò a una gara al velodromo. Insieme alle sue fidate compagne avviò una sentita promozione dell’uso della bicicletta in città e diede vita al movimento delle donne cicliste palermitane. Anticipò notevolmente, dunque, quelle che sono le moderne tendenze in fatto di spostamenti “green”.

Grazie a Vittorio Coen, un milanese trapiantato a Palermo da trent’anni, ove gestiva il Grande Emporio Americano, e che rimase stregato da una manifestazione ciclistica su pista nel parco di Saint-Cloud nei pressi di Parigi, anche il capoluogo siciliano ebbe il suo velodromo. Aveva una pista di 400 metri e una grande tribuna coperta per corse nazionali e internazionali. In quel velodromo, Franca Florio organizzò una competizione ufficiale femminile con due giri di pista. Anche lei, ovviamente, vi prese parte, con Effie Whitaker e un gruppo di otto vivaci donne dell’aristocrazia palermitana.

Con l’arrivo del XX secolo, però, il ciclismo su pista entrò in crisi. Il Veloce Club Trinacria e il suo velodromo chiusero i battenti, ma si diffusero molto le corse su strada. Nel 1902 in Sicilia circolavano oltre 10.000 biciclette e nel 1908 Vincenzo Florio lanciò il primo “Giro Ciclistico di Sicilia”, cui parteciparono i più forti corridori italiani e francesi. Prevedeva un prologo sul Circuito delle Madonie e sei tappe, interessando tutte le principali città dell’isola, unendo sport e turismo. Questi racconti del passato dimostrano come la storia della nostra isola includa molte pagine meno note, che meritano sicuramente di essere approfondite.

Fonte: Vincenzo Pennone – “Lo sport e la società nell’Europa del Novecento”.

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