Tutti quanti conosciamo la celebre frutta Martorana, un dolce tipo della festa dei Morti in Sicilia, ma quanti di noi hanno sentito parlare della storia di Eloisa Martorana? Oggi la scopriremo insieme, partendo dalla chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, a Palermo, e arrivando all’invenzione della celebre e dolcissima frutta di pasta reale.

Chi era Eloisa Martorana?

Quando arriva l’autunno, arriva anche il momento di una festa molto sentita in Sicilia: la Festa dei Morti, che cade nel giorno del 2 novembre. La ricorrenza si lega a molte specialità dolciarie, prima tra tutte la celebre frutta di pasta reale, che ha anche il nome di Martorana.

Ebbene, la storia di questa specialità ha davvero tante sfumature e, per raccontarle, dobbiamo andare un bel po’ indietro nel tempo. Nel 1194 Goffredo ed Eloisa Martorana fondarono un convento, vicino la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, che prese da loro il nome. Nel 1433 il sovrano Alfonso d’Aragona donò poi la chiesa al convento e la chiesa venne conosciuta come Chiesa della Martorana.

Eloisa era amorevole e caritatevole. Accoglieva molti bimbi abbandonati, dando loro affetto e dolcezza. Per premiare coloro che si dimostravano più buoni, un giorno, decise di preparare dei dolci colorati, a forma di frutta, a base di pasta di mandorle. Aveva imparato la ricetta da una donna araba che viveva nel convento.

Alla morte di Eloisa, le consorelle vollero mantenere viva la tradizione e, nella mattina del 2 novembre, ogni anni facevano trovare dei cestini con i dolcetti di mandorle, dicendo che li aveva portati Eloisa.

Storia della Pasta Reale

Tornando alla nascita della frutta Martorana, la versione della storia della quale si sente parlare più spesso è quella secondo cui i dolcetti furono inventati dalle monache del convento. Un giorno, verso la fine di ottobre, vennero informate della visita da parte del re di Sicilia Ruggero II (c’è anche una versione secondo cui la visita era del Vescovo).

In autunno, però, i famosi giardini del convento perdevano colori e incanto e loro non volevano certo deludere il loro ospite illustre. Per ricreare l’atmosfera degli alberi con i loro frutti, una delle suore penso di preparare dei dolci a base di mandorle, colorarli e dargli forma di frutta, appendendoli sui rami.

Il re apprezzò molto quei frutti e, dopo aver cercato di sbucciare un’arancia, si rese conto del dolce inganno. Non se ne dispiacque. Anzi, sorrise compiaciuto. Un cancelliere del re, vedendo cosa era accaduto e suggerendo che erano dolci degni di un re, suggerì di chiamarli Pasta Reale.

Che si parli di Eloisa Martorana o della storia della visita del nobile re, una cosa è certa: la frutta Martorana rimane uno dei dolci più buoni, più celebri e più apprezzati della Sicilia!

Foto di OppidumNissenae – Own work, CC BY-SA 3.0.

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