"Sono sollevato, oggi sono felice che finalmente la mia posizione sia venuta fuori pulita, come è sempre stata. Voglio ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e che non hanno mai avuto alcun dubbio su di me. Ora spero in un domani migliore di questo ultimo anno e mezzo". A parlare al "Quotidiano di Puglia" è Fabio De Nunzio, "l’innocente" della coppia di inviati che è stata cacciata da "Striscia la Notizia".

È freschissima la notizia secondo la quale Mingo, all’insaputa del collega Fabio, avrebbe truffato per 170 mila euro Mediaset con la complicità di sua moglie, facendosi pagare 10 servizi relativi a fatti inventati e facendosi anche rimborsare costi non dovuti per figuranti e attori.

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di Domenico De Pasquale (in arte Mingo), Corinna Martino (amministratore unico della Mec Produzioni Srl di cui il marito Mingo era socio) e della segretaria della Mec, accusata di favoreggiamento personale per aver mentito agli investigatori che indagavano sui falsi servizi trasmessi dal tg satirico.

"Ho trascorso un anno e mezzo di inferno a partire dall’annuncio di Striscia in tv. Un fulmine a ciel sereno. Quel sospetto, quell’accusa, mi hanno distrutto. La mia famiglia ha sofferto moltissimo, mio figlio ha avuto perfino problemi a scuola. Malgrado tutto, però avevo la forza della mia coscienza: sapevo di essere una persona che sulla tavola poteva avere un tozzo di pane e avere fame, ma che andava dormire con la coscienza sazia", ha spiegato Fabio De Nunzio.