La Fava Cottoia, più semplicemente Fava di Modica, è un prodotto tipico della splendida cittadina in provincia di Ragusa. Quando si parla di Modica, si pensa subito al suo cioccolato, prodotto secondo l’antica tradizione, eppure questo territorio è ricco di tante specialità.

La Fava di Modica è stata recuperata da un gruppo di produttori locali ed è oggi un presidio Slow Food.

Negli anni Quaranta l’economia locale si basava interamente su allevamento e agricoltura. Molti pascoli erano impiegati per l’allevamento della celebre razza modicana e vi erano molti campi coltivati a olivo e carrubo.

Molti agricoltori erano soliti praticare la rotazione delle colture dei cereali, alternando la coltivazione delle fave, che rilasciavano azoto nel terreno. Le fave venivano utilizzate sia per alimentare il bestiame ed erano anche una fonte di sostentamento per la popolazione. I braccianti, in particolare, consumavano una razione giornaliera di “mezzo coppo” di fave (circa 500 grammi).

Le caratteristiche della Fava di Modica

La Fava Cottoia di Modica è nutriente e contiene proteine e vitamine. Si caratterizza per una particolare consistenza, che riduce i tempi di cottura e contente di evitare l’ammollo. Proprio per questo motivo si chiama “cottoia”. Il suo apporto nutritivo la rende particolarmente apprezzato nella dieta mediterranea.

Questa varietà si presta a diverse ricette. In particolare, rende benissimo nelle zuppe e nei contorni. Un grande classico è il tradizionale macco di fave, aromatizzato al finocchietto. Un’altra ricetta tipica è quella dei “Lolli che Favi”, una pasta fatta in casa, condita con fave cotte con sedano e cipolle.

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