Franco Battiato sta meglio e rompe il silenzio. Il cantautore siciliano, dopo un periodo di riposo e di silenzio, legato a condizioni di salute, è tornato a parlare alla stampa. L’occasione è l’uscita in vinile, per la prima volta, del suo disco Fleurs, nel ventesimo anniversario dalla prima pubblicazione.

«Il peggio è passato. Ora va molto meglio, sono tornato a mio agio con la pittura e talvolta mi siedo al pianoforte. E sto lavorando ad un brano nuovo», ha spiegato, per la gioia di tutti i suoi fan.

“Fleurs – Esempi Affini di Scritture e Simili” esce in edizione limitata e numerata, Franco Battiato ha detto: «Come ho già detto 20 anni fa in alcune interviste, ho interpretato brani di grandi artisti che stimavo e che mi sono da sempre piaciuti. Alcune canzoni le cantavo anche nei concerti.

Ho scelto quelle che potessero adattarsi al meglio ad una esecuzione per pianoforte e quartetto d’archi. Quando avevo quindici anni comprai il 45 giri di Sergio Endrigo “Aria di neve” ed anche quelle splendide canzoni di De Andrè le consumai subito quando uscirono, io canto una canzone perché quella canzone mi affascina», sottolinea.

“Fleurs” è un concept album. Il disco si rivela un’emozionante e personale rilettura di brani scelti da Battiato: un tributo ad autori italiani (Fabrizio de André, Sergio Endrigo) e francesi (Charles Aznavour, Jacques Brel, Charles Trenet), ma anche alla romanza napoletana con “Era De Maggio” e ai Rolling Stones con ”Ruby Tuesday”.

La copertina, realizzata dall’art-director Francesco Messina, riprende un particolare di un dipinto di Battiato: “Derviscio Con Rosa” (1999). Come è ben noto, il cantante è anche come regista e pittore.