Sicilia ideale per una fuga al sole di fine estate. Il Telegraph mette a confronto le atmosfere della nostra Isola con quelle della Grecia: chi vince il confronto? Scopriamolo insieme.

Il Telegraph consiglia la Sicilia di fine estate

Il grande dibattito “Grecia contro Italia” incuriosisce la stampa britannica, che fa tappa nella Trinacria alla ricerca di una risposta. In particolare, si parla di destinazioni di fine estate, luoghi ideali per godere degli ultimi raggi di sole.

Settembre, è arrivato il tuo momento“. Esordisce così l’articolo del Telegraph, che descrive le tipiche atmosfere di fine estate e del ritorno alla routine, ma sottolinea anche come questo sia un ottimo periodo per trovare prezzi convenienti.

“E quale posto migliore per sfruttare al meglio questo allettante equilibrio tra convenienza e ultimi raggi di sole? “Ci sono buone argomentazioni sia per la Sicilia che per Creta, rispettivamente la più grande e la quinta isola del Mediterraneo, ciascuna con le proprie qualità magiche, ma anche con molto in comune”, spiega la testata.

E continua: “Entrambi sono luoghi storici, inondati di echi di antiche civiltà. Entrambi hanno un’abbondanza di splendida costa, gran parte della quale brilla di invitanti hotel e resort e danno il meglio di sé a settembre”.

Per quanto riguarda la Sicilia, il Telegraph ne loda l’anima che emerge a Palermo, nella bellezza di Taormina, in altri gioielli della costa orientale, nelle terre del vino intorno a Marsala.

“Il capoluogo siciliano è per molti versi all’altezza dei suoi connazionali, come Firenze o Milano: negli svolazzi moreschi della sua cattedrale, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco; nella pittura e nella scultura moderna del suo museo d’arte Riso; nei fastosi locali del Foro Italico, il suo principale spazio verde fronte mare; nelle opzioni per la cena”, si legge.

Da qui si arriva fino a Taormina e Siracusa e poi a Noto e Ragusa. E, ancora, non può mancare una tappa ad Agrigento, con la Valle dei Templi. Tra le bellezze naturali, non può mancare “sua maestà”.

“Non è difficile immaginare la Sicilia dei secoli antichi quando si scorge l’Etna, che sbuffa fumo come una divinità. In effetti, è quasi impossibile ignorare questo vulcano“. Quindi si continua: “La formidabile presenza dell’Etna tende ad eclissare le parti meno focose, ma non per questo meno meravigliose, della Sicilia. Ne è un esempio il Parco delle Madonie, nei pressi di Cefalù. Anche se non così alta come l’Etna, la catena può essere il paradiso per gli escursionisti”.

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