La Rai perde uno dei suoi volti più popolari in Piemonte: poco prima di mezzanotte è scomparso Gianfranco Bianco, 64 anni. Per 30 anni una voce e un viso familiare per quanti ogni giorno si sintonizzano sulle onde del Tg3 regionale per seguire i notiziari locali. In pensione da un anno, Gianfranco Bianco in realtà aveva dovuto ridurre la sua attività tre anni fa quando era stato colpito da un tumore.

Un calvario che non gli aveva impedito nel 2014 di tornare sul palco del Concerto di Ferragosto, una delle sue "creature" per l'ultima diretta dalle montagne di Elva, nel Cuneese, la provincia dove era nato e che portava sempre nel cuore. Dopo aver mosso i primi passi nel mondo del giornalismo alla "Fedeltà" di Fossano, il settimanale diocesano diretto dallo zio prete, Bianco aveva lavorato a lungo alla redazione cuneese della "Gazzetta del Popolo". Poi era entrato in Rai, e qui aveva costruito la sua carriera, occupandosi all'inizio del mondo dei rally.

A darne l'annuncio, durante il notiziario mattutino su Radiouno, è stato il collega Michele Ruggiero, che ha sottolineato come "Bianco fosse il volto e la voce che meglio hanno saputo rappresentare il Piemonte".

Tra i primi a esprimere cordoglio per la scomparsa Sergio Chiamparino, presidente della Regione: "La morte di Gian Franco Bianco lascia un grande vuoto nel mondo dell’informazione piemontese: era un attento cronista, dai modi garbati e a tratti ironici, un profondo conoscitore del nostro territorio, vicino alle persone e alle storie che raccontava dal piccolo schermo. Un giornalista amato, che descrisse con attenzione il Piemonte e Torino, seguendo da vicino i grandi e piccoli fatti che ne tratteggiarono la trasformazione degli ultimi trent’anni, non ultima la straordinaria esperienza delle Olimpiadi Invernali del 2006".