Ciclopi, i miti fabbri che abitano nell’Etna.

  • Il viaggio alla scoperta dei miti e delle leggende siciliane ci porta a conoscere da vicino di particolari personaggi.
  • Ne avete sicuramente sentito parlare in tante occasioni, ma sapete qual è il loro rapporto con la Sicilia?
  • Oggi lo scopriremo insieme: Alessandra Cancarè ci guida alla scoperta del loro mondo.

Nella primitiva mitologia greca i tre Ciclopi Monocoli, Bronte (tuono), Sterope (fulmine) e Arge (lampo), sono figli di Urano e Gea, il Cielo e la Terra. Il nome Ciclopi deriva dal greco kuklops, cioè dall’occhio rotondo, proprio perché un solo un occhio di forma rotonda, si apre nel bel mezzo della fronte. Devo ammettere che sono un po’ bruttini. Sono i creatori del fulmine di Zeus. I Ciclopi sono anche i fabbri degli dei: il direttore dei cantieri è Efesto, dio del fuoco, ai quali forniscono le armi. I Ciclopi abitano la Sicilia e le Eolie nelle caverne sotterranee. Ovviamente, per creare le armi, utilizzano incudine e martello ed i colpi delle loro incudini e il loro ansimare muove la terra e crea strani rumori, ed il fuoco della loro fucina esce fuori dalla cima dell’Etna.

Di natura completamente diversa dai Ciclopi Uranidi sono i Ciclopi Omerici. A differenza dei figli di Urano, vivono dediti alla pastorizia e isolati l’uno dall’altro nelle caverne dell’Etna. Il rappresentante più famoso è Polifemo, figlio di Poseidone. Di lui ne abbiamo parlato nella leggenda di Aci e Galatea ed è anche quello che scagliò otto pietre contro Ulisse quando scappò con i compagni asserendo di chiamarsi Nessuno (le otto pietre sono i faraglioni di Acitrezza). Proprio per quest’ultima performance il “grande” Polifemo ha vinto il premio Oscar come miglior attore non protagonista per il film “Odissea”. Il film è composto da un cast d’eccezione: il celeberrimo Ulisse, la bellissima Penelope, il giovanissimo Telemaco ed i Proci. La regia è di Omero, già vincitore di un Oscar per il colossal “Iliade“, un film di guerra che ha ottenuto la statuetta come migliore sceneggiatura, migliore colonna sonora e miglior film straniero.

Al solito mi perdo… Ma se in Sicilia discendiamo dai Ciclopi, perché sono alta poco più di un metro e sessanta?

Foto di Jacob Jordaens – Pubblico dominio 

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