Degli imputati napoletani, finiti alla sbarra per questioni di droga, non capiscono l'italiano e il giudice decide di metter loro a disposizione un interprete. È decisamente singolare quanto avvenuto al tribunale di Macerata, nelle Marche, un episodio raccontato dal "Corriere del Mezzogiorno". Alla prossima udienza un avvocato originario di Napoli sarà il primo interprete della lingua napoletana in un processo celebratosi in un tribunale italiano", scrive testualmente il giornale. E tutto questo a titolo gratuito.