stecchinoJohnny Stecchino è un film del 1991 diretto e interpretato da Roberto Benigni.

In questo film sono evidenti molti omaggi a Totò e ai Fratelli Marx.


Trama 

Dante (Roberto Benigni) per lavoro porta a scuola i ragazzi handicappati con il suo scuolabus. È sostanzialmente una brava persona, anche se froda la propria assicurazione inscenando un improbabile "tic", dovuto ad un fantomatico incidente, che lo costringerebbe ad agitare in continuazione la propria mano destra, senza sosta

« Non posso fare più niente con questa mano, posso fare solo lo zabajone! » 
(Dante al perito assicurativo Dottor Randazzo, interpretato da Ivano Marescotti) 

Inoltre ha il vizio di distrarre i fruttivendoli per infilarsi di nascosto delle banane nelle maniche della giacca.

Una notte, dopo una festa, viene quasi investito da un'auto davanti a casa sua. La guidatrice è Maria (Nicoletta Braschi), persa per le vie della città che non conosce, e che rimane "incantata" nel vederlo («Io sto sognando!»), per poi svenire. Mentre Dante sale in casa in cerca di aiuto, vede l'auto ripartire.

Dante poi incontra nuovamente Maria di fronte a casa sua, di giorno. Lei afferma di essere alla ricerca di un bar per andare al bagno e lui la invita in casa, dove parlano fin quando lei non se ne va all'improvviso.

Nei giorni seguenti Dante e Maria si frequentano, girando per i negozi ed i ristoranti della città. Maria cambia il look di Dante, comprandogli abiti eleganti, disegnandogli un neo sulla faccia e mettendogli in bocca uno stuzzicadenti. E comincia a chiamarlo sempre Johnny («Sarai il mio Johnny!» dice). Anche senza capirne mai bene il perché, Dante asseconda questa sua abitudine. Improvvisamente, Maria riparte dalla città senza avvertirlo. Dante/Johnny è molto giù di morale, fin quando lei non lo chiama e non lo invita a raggiungerla a Palermo, dove vive con il vecchio zio (Paolo Bonacelli).

Dante raggiunge così la Sicilia, dove incontra il famoso zio (il quale viene quasi colto da svenimento nel vederlo), che lo porta nella grande villa dove vivono. In auto, lo zio elenca le "piaghe" che soffocano la zona e diffamano la Sicilia agli occhi del mondo: lo spettatore si aspetta di sentire nominare la Mafia ed invece si sente elencare l'Etna, la siccità ed il traffico. Si scopre poi che questo zio è cocainomane, ma il buon Dante/Johnny è talmente ingenuo da credere alla sua storia che stia tirando su con il naso una medicina contro il diabete.

Lo spettatore viene anche a conoscenza della verità: Maria è la moglie di Johnny Stecchino, un mafioso italoamericano pentito, sosia di Dante. Lo "zio" è in verità il suo avvocato. Poiché gli altri mafiosi (ed in particolare il boss Cozzamara) vogliono vederlo morto in quanto pentito,ed in quanto assassino della moglie, Johnny Stecchino ha deciso di mandare il suo sosia in giro per Palermo fin quando non fosse stato ucciso, così da far credere alla sua morte.

Questa situazione porta ad una serie di avvenimenti paradossali ed esilaranti, fra cui si ricordano:

Johnny finge di essere uno specchio quando si trova faccia a faccia con Dante;
dei mafiosi sparano contro Dante proprio mentre sta riprovando il trucco delle banane, portandolo così a confessare presso i carabinieri il suo "reato" per poi tornarci e smentire platealmente, incitato dal giudice Cataratta (il giudice del suo processo), incontrato per caso, che lo invita a ritrattare il pentimento;
Johnny che abbaia come un cane per farsi portare del cibo nel suo nascondiglio in cantina, con Maria e lo zio che gli portano anche vino, bicchieri e posate sotto lo sguardo stupito di Dante;
Johnny che "si incricca" e rimane imbambolato per alcuni secondi tutte le volte che sente nominare sua madre;
Dante che viene portato da Maria ad uno spettacolo in teatro, dove tutti lo riconoscono come Johnny Stecchino e cominciano a gridargli contro «Assassino! Ladro! La devi pagare!» (riferendosi alle stragi da mafioso ed a tutti i mafiosi che aveva rovinato da quando era diventato collaboratore di giustizia): per l'appunto lui aveva preso una banana al bar del teatro e non aveva avuto il tempo di pagarla perché stava per iniziare lo spettacolo, quindi lui crede che la gente si riferisca a questo e gli risponde «La volevo pagare alla fine del primo atto! Se non vi fidate, ecco, cinquemila lire!»; a questo punto la folla gli risponde «Non c'è prezzo per quello che hai fatto!» e lui «Oh, ma quanto costano le banane a Palermo?»;
poco dopo aver incontrato il Dottor Randazzo, dell'assicurazione, che scopre così che il suo tic è fasullo e lo avvisa che stanno per iniziare guai giudiziari per lui, Dante viene portato al cospetto "del Ministro". Il Ministro in realtà è un politico colluso con la mafia e crede di parlare con Johnny, chiedendogli la sua assicurazione (che non faccia il suo nome davanti agli inquirenti) ed ovviamente Dante pensa che stia parlando della sua polizza;
il Ministro gli regala anche una busta di cocaina, che Dante pensa essere medicina per il diabete e che così si ritrova a dare ad un alto ecclesiastico realmente diabetico di fronte a tutti alla festa del Ministro, provocando lo scandalo dei presenti.
Nell'arco di questi giorni, Maria si rende conto di quanto meschino sia Johnny (che si scopre avere ucciso anche la moglie di Cozzamara ed infine anche lo zio/avvocato) e di quanto migliore sia Dante (che la difende dalle accuse dalla folla al teatro). Alla fine decide così di consegnare il vero Johnny Stecchino a Cozzamara, che viene così ucciso nel bagno di un autogrill sulla strada per l'aeroporto, mentre il finto Johnny, dal barbiere, insegna ad un gruppo di affiliati di Cozzamara le canzoni che canta sullo scuolabus con i ragazzi handicappati e qui c'è un'altra scena memorabile in cui Dante si trova di fronte al vero Cozzamara che riconosce immediatamente che non è Johnny Stecchino, visto che Dante alla sua vista rimane sorpreso, e poi gli fa una domanda su come stesse sua madre (Johnny reagiva malamente se gli veniva nominata sua madre) e subito dopo riconosce il neo fatto a penna.

Maria riaccompagna Dante a casa sua, dove gli dice che lo avrebbe chiamato solo Dante e non più Johnny, e riparte. Dante viene accolto da Lillo, un ragazzo handicappato suo amico. Poiché Lillo soffre di diabete, Dante gli fa sniffare la famosa "medicina", ed il film finisce con il ragazzo che comincia ad urlare e correre per la strada, esaltato dalla cocaina, mentre Dante lo rincorre.

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