Kenar a Savoca: storia di una foto controversa.

  • L’immagine che vedete è stata scattata a Savoca nel 1991.
  • Ritrae la modella Linda Evangelista, insieme a 7 donne del paesino siciliano.
  • Dietro quello che sembra uno scatto come tanti, si cela una storia davvero incredibile.

La vicenda che vi raccontiamo oggi ci porta indietro agli anni Novanta. Era il 1991 e l’azienda di abbigliamento Kenar Enterprises Ltd. di New York realizzò alcuni scatti a Savoca, un celebre e bellissimo borgo del Messinese. Si scelse di fare posare la modella Linda Evangelista insieme a sette donne del luogo. Fin qui sembrerebbe non esserci nulla di strano. Siamo abituati a vedere campagne pubblicitarie che hanno come protagonisti la Sicilia e i siciliani, nelle quali la nostra isola viene sempre mostrata in una chiave positiva.

Il primo problema con quelle foto del 1991, però, fu che alle donne di Savoca venne detto che si trattava di una campagna contro l’AIDS e vennero pagate soltanto 10mila lire. Le foto, invece, vennero usate per la pubblicità del marchio. Ma c’è dell’altro. Ciò che leggerete da qui in poi, probabilmente, vi farà balzare sulla sedia.

“La bella e le sette bestie”

La campagna pubblicitaria aveva come intestazione “La bella e le sette bestie” e scatenò moltissime polemiche, anche se venne esposta soltanto negli Stati Uniti. Alcuni parenti di quelle donne videro la gigantografia nella centralissima Times Square, a New York, e lo resero noto. Partì, dunque, un’accusa nei confronti della Kenar, che si giustificò spiegando che il manifesto non era stato pensato come pubblicità di capi di abbigliamento. La foto, secondo quanto affermato dal brand, era una tale opera d’arte da essere riprodotta e venduta a mille dollari l’esemplare: il ricavato era destinato alla lotta contro l’Aids.

Questa tesi convinse i giudici penali che, nel 1995 assolsero la Kenar dall’accusa di truffa. La vicenda non si chiuse lì. Sette donne di Savoca chiesero i danni, ma una sola di loro, di nome Maria, proseguì l’azione civile nei confronti della Kenar Enterprises. L’epilogo si ebbe nel 2000. L’azienda fu costretta al pagamento di 20 milioni di lire come risarcimento danni. Maria, purtroppo, era morta nel 1997: è stata la figlia a continuare il procedimento.

«Un risarcimento alla memoria – si legge su La Repubblica – quello stabilito dal giudice civile di Messina Orazio Esterini per una delle sette donne di Savoca raggirate dalla Kenar Enterprises Ltd di New York che nell’agosto ‘ 91 le convinse a posare vestite in gramaglie insieme alla top model Linda Evangelista per lanciare una nuova linea d’ abbigliamento con il poco elegante motto “La bella e le bestie”».

Fonti: Gazzetta JonicaLa Repubblica – Wikipedia – Michele Scozzara

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