Arroccato su un colle roccioso, circondato da un suggestivo panorama, si trova il borgo di Savoca (ME). Siamo a pochi chilometri da Taormina, in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. Savoca fa parte dei Borghi più Belli d’Italia ed è famosa per avere sette facce: oggi scopriremo insieme perché.

Il nome di questo borgo sembra derivare dalla pianta del sambuco (savucu in dialetto), che un tempo proliferava spontaneamente nella zona. Nello stemma medievale del paese si trova proprio un ramoscello di sambuco. Oggi, arrivando a Savoca, si ha la sensazione di essere andati indietro nel tempo.

Cosa vedere a Savoca

La fama di questo luogo è legata al celebre film Il Padrino di Francis Fors Coppola: proprio qui sono state girate alcune scene molto famose. Tra le attrazioni turistiche più gettonate c’è il bar Vitelli, all’ingresso del borgo: ancora operativo, per metà è stato trasformato in un museo, dove si possono ammirare tanti oggetti antichi e, naturalmente, gustare ottime granite al limone.

Il percorso turistico si fa apprezzare per itinerari naturalistici, ma anche per un giro che parte dal Museo Comunale e si snoda attraverso viottoli, trazzere e colline, a partire dal Pizzo di Cucco. Da un punto di vista storico e architettonico, bisogna naturalmente visitare i monumenti, le chiese e i musei del centro storico.

Ma cosa sono le famose sette facce di Savoca di cui abbiamo parlato? La risposta è presto detta: si tratta dei sette diversi punti panoramici del borgo medievale.

Cosa mangiare a Savoca

Per quanto riguarda l’enogastronomia, imperdibili le tagliatelle di pasta fresca fatte a mano, condite con finocchietto selvatico e ragù di maiale. In alternativa, i maccarruna (maccheroni di pasta fresca con le cotiche di maiale, solo in estate sostituite dalle melanzane) e, tra i secondi, la tagghiata, una grigliata di carni suine e ovine di produzione locale, “tagliate” con maestria dai macellai della Valle d’Agrò.

Ancora, a Savoca, la granita al limone è servita con la zuccarata, il biscotto locale. Speciale, poi, il pane cunzato (condito con olio di oliva, peperoncino e origano) e a cuzzola, pasta fresca a lievitazione naturale, fritta in olio di oliva e arrostita sul carbone.

Degne di nota anche la torta al limone, le paste secche alla mandorla e i cannulicchi in cialda croccante farciti con cioccolata, crema pasticcera e al limone.