Maria Paternò, la prima a chiedere e ottenere il divorzio.

  • La storia della Sicilia è ricca di primati.
  • Tra questi, ve ne è uno che vede protagonista una baronessa catanese, prima donna a ottenere il divorzio in Italia.
  • Una vicenda che merita sicuramente di essere ricordata: scopriamola insieme.

Sicilia terra di record e precursori, di primati e nomi che hanno saputo cambiare il corso degli eventi. Forse non tutti lo sanno, ma la storia della nostra isola è ricca di figure femminili che hanno davvero lasciato il segno. Giusto per ricordarne un paio, ci sono state Accursia Pumilia, agrigentina, prima donna a chiedere di essere iscritta nelle liste elettorali, e Franca Viola, alcamese, prima donna siciliana ad essersi ribellata al matrimonio riparatore. Questi sono soltanto due esempi, ma riescono a darci l’idea di quanti fatti significativi siano partiti dalla nostra terra. La protagonista di oggi, però, è Maria Paternò, una baronessa catanese. Fu lei la prima donna a chiedere e ottenere il divorzio in Italia. Correva l’anno 1808 e la richiesta venne inoltrata in virtù dell’articolo 296 del Codice Napoleonico, allora vigente.

Il Regno di Napoli, sotto lo scettro di Gioacchino Murat, è stato il primo stato moderno a dotarsi di una legislazione che prevedeva il divorzio. Questo poteva essere concesso solo con il consenso di genitori e nonni (in caso di decesso bastava esibire un certificato di morte). Secondo Benedetto Croce, la normativa fu applicata solamente in tre occasioni, per le pressioni e le minacce di scomunica cui erano soggetti i giudici. Per quanto riguarda la vicenda di Maria Paternò, aveva mosso al marito aveva mosso le accuse di essere «seviziatore, turpe e taccagno spilorcio». Dopo aver ottenuto il divorzio, riuscì a recuperare la fiducia nell’istituzione coniugale. Secondo quando si racconta, dieci mesi dopo aver sciolto il suo legame, convolò nuovamente a nozze. E sapete chi era il nuovo marito? Era l’avvocato che l’aveva assistita.

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