La pesca del gambero rosso di Mazara è a rischio.

Domenico Asaro, presidente dell’organizzazione produttori del gambero rosso di Mazara del Vallo, ha spiegato: “La situazione è grave, non abbiamo celle frigorifere dopo potere portare il gambero rosso già in stiva. La grande distribuzione per esportarlo è ferma. E le piccole pescherie ancora aperte per la vendita al dettaglio non possono smaltire tutti i nostri prodotti. La flotta dopo circa tre mesi rimasta ancorata al porto di Mazara del Vallo ha ripreso il mare. Nei prossimi giorni ci saranno oltre venti tonnellate di gambero rosso da sbarcare. E se non troviamo una soluzione dovremo gettarlo in mare”.

“Bloccare la pesca – continua Asaro – per noi sarebbe una catastrofe, perché abbiamo già impegnato circa 50 mila euro di spese a testa per far ripartire i pescherecci“. Le restrizioni per contenere l’emergenza Coronavirus potrebbero dunque diventare un punto di non ritorno per l’economia locale.

“Dopo tutte le nostre difficoltà non ultime quelle del rischio dei tentativi di sequestro da parte delle motovedette libiche – prosegue Asaro – adesso per noi si prospetta una situazione drammatica”.

Quali sono le richieste per evitare il fallimento? “Chiediamo al governo nazionale aiuti immediati senza rimanere imbrigliati nelle pastoie burocratiche. E alla Ue di aiutare la pesca: chi non ama il nostro settore non ama il mondo”. Il ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, spiega l’Ansa, ha annunciato un fondo da 100 milioni di euro per sostenere la liquidità delle aziende della filiera agroalimentare nel decreto Cura Italia.

Foto di Pietro Bommarito