La stampa internazionale continua a elogiare le bellezze della Sicilia. Stavolta è il turno del giornale francese Le Figaro, che dedica un numero monografico di 170 pagine alla Sicilia, intitolato “Sicilia Eterna“, in cui si sottolinea l’importanza della sua storia, la bellezza del paesaggio e del mare, la ricchezza della cucina e la straordinaria presenza dei suoi monumenti che la rendono unica al mondo. Nella scheda di presentazione del numero, però, c’è una frase che non è passata inosservata agli occhi del governo regionale.  “Non può non notarsi – dice l’assessore regionale alla Cultura, Alberto Samonà –  un infelice riferimento alla mafia (‘la mafia vi pratica il crimine e l’estorsione secondo le regole di un impenetrabile codice d’onore) che appare del tutto decontestualizzato rispetto al resto del testo in cui si sottolineano le bellezze e le peculiarità della nostra terra”.

Una frase, continua Samonà, “Non condivisibile e non certo per negare la presenza di Cosa nostra o per sminuirne la portata criminale, ma perché, se proprio si voleva fare riferimento alla mafia, si sarebbe semmai dovuto sottolineare che la Sicilia è la regione italiana che negli anni ha pagato il più alto tributo di sangue nella lotta alla mafia. Ritengo fuori luogo che ancora oggi si pensi a stereotipi che ripropongono lo stantio binomio Sicilia-mafia, come sembra emergere da quella frase, che francamente stride rispetto al resto del testo di questa presentazione”. “È l’isola più grande del Mediterraneo – scrive Le Figaro – si trova al crocevia della nostra storia. È stata l’ambientazione di più di un’epopea. La sua arte di vivere, la sua cucina, i suoi vitigni attirano visitatori da tutto il mondo. È unica, affascinante, incomparabile. Per questo, Le Figaro Hors-Serie dedica un doppio numero di 170 pagine, magnificamente illustrato, in cui prendono vita la sua storia, il suo fascino e le sue bellezze”.

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