chioschi a Catania hanno sempre rappresentato un punto di incontro. Sia di giorno che di notte, il “ciosco” è un “must” della vita dei catanesi. Questo tipo di attività ha seguito l’evoluzione del modo di preparare e vendere bevande dissetanti, trovando origine nei venditori di acqua e zammù, che dissetavano gli abitanti della città nell’Ottocento con fresca acqua e anice.

Nel tempo l’attività ambulante si è trasformata. Sono sorte, dunque, diverse postazioni fisse, con una tipica forma esagonale, dislocate in molte piazze della Catania antica e moderna. Gli elementi che non mancano sono frutta, zucchero, seltz, misurini e presse. I gestori del chiosco (“cioscari”, da “ciosco”) producono gli sciroppi per le bibite, come tamarindo, orzata, sciampagnino (cedrata con acqua e seltz), completo (orzata, succo fresco di limone, anice e selz).

La bibita tradizionale per eccellenza è sicuramente selz, limone e sale. Questa ha un effetto altamente dissetante e digestivo. Molto popolari sono anche limone e mandarino che unisce l’aspro del limone e il dolce del mandarino o il tamarindo con limone e bicarbonato, anch’esso un ottimo rimedio per la digestione.

Foto Flickr, Luca Volpi