Una bellissima leggenda siciliana di Natale.

  • Nelle Madonie non è la befana a portare i dolci ai bimbi che sono stati buoni.
  • Qui, infatti, è qualcun altro a premiare i bambini che durante tutto l’anno si sono comportati bene.
  • Facciamo un viaggio a Gratteri, per conoscere da vicino una tradizione che ancora viene mantenuta viva.

Il Natale in Sicilia è accompagnato da tante leggende e tradizioni. Già dall’inizio del mese di dicembre ci si prepara alle tante festività che attendono ognuno, tra dolci ricordi e scoperte. La leggenda della Vecchia Strina ci porta nel Parco delle Madonie, in particolare a Gratteri e Cefalù. Dato che in Sicilia dobbiamo sempre distinguerci, non possiamo accontentarci della tradizionale befana, che porta i dolcetti ai bimbi buoni o il carbone ai bimbi cattivi. Noi dobbiamo avere un personaggio tutto nostro, che arriva anche in anticipo rispetto alla befana.

Chi è la Vecchia Strina?

A Vecchia Strina è una strega che abita nella Grattara, una suggestiva grotta che si trova alle falde del Pizzo di Pilo. Vive lì, a oltre mille metri di altezza, nel cuore delle Madonie e proprio di fronte al centro abitato di Gratteri. A differenza della sua “collega” che vola su una scopa, lei gira a dorso d’asino, avvolta in un misterioso velo bianco, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, quindi in concomitanza del Capodanno. A Gratteri è proprio lei a distribuire dolci, doni, caramelle e i buonissimi Turtigliuna, cioè i buccellati che si fanno a Gratteri. Che dire? La leggenda della Vecchia Strina ci svela un’affascinante aspetto delle tradizioni siciliane di Natale.

Articoli correlati