Se vi diciamo Pani Scanatu, voi a cosa pensate?

Se non siete molto ferrati sull’argomento, oggi vi daremo ogni risposta su questo delizioso prodotto da forno siciliano. Una preparazione della tradizione.

Lu pani scanatu si chiama così perché lavorato a mano per tanto tempo in un particolare utensile chiamato scanaturi. L’impasto è più duro e viene lavorato o a macchina o a mano (ma ci vuole olio di gomito!!).

Vediamo insieme come prepararlo. Per due chili di farina ci vogliono 25/30 grammi di lievito, fatto sciogliere in una ciotola con un po’ di acqua tiepida. Per l’impasto scalda ancora un po’ di acqua, metti la farina a fontana o metti la farina in una grande ciotola come. Versa il lievito sciolto e inizia ad impastare, aggiungendo a poco a poco l’acqua.

Il sale è un cucchiaino per ogni mezzo chilo di farina.  Lavora l’impasto con le mani, ci vuole un po’ di forza ma ne vale la pena, l’impasto deve risultare liscio e ben compatto. Il segreto è lavorarlo bene, quindi quando hai finito di aggiungere l’acqua ti devi orientare.

Ricorda che l’impasto per il pane deve essere ben liscio e duro, va lavorato sul tavolo di cucina, battendolo molte volte. Fatto questo fallo riposare in una grande ciotola, coperto con un canovaccio e con una coperta sopra così lievita bene per un’ora circa.

Dopo di ciò prendi pasta e dividila in tanti panini per due kili. Ne vengono 9 di 350g l’uno. Ogni panino va rilavorato e con le mani gli si dà una forma allungata. Poi va passato nel sesamo e rimesso sul tavolo, facendogli sopra un taglio, in modo che quando lievitano, si sgranino.

Si coprono di nuovo con una coperta per mezz’ora, rimarcando i tagli fatti prima di infornare. Sfornate e servite.

Buon appetito!

Margheritaluigi Contrino. Foto di Salvatore Cassenti.