Luca Parmitano è tornato sulla Terra, dopo la sua seconda missione di lunga durata. Nell’intervista che vi proponiamo, rilasciata al Centro Astronauti dell’Esa di Colonia, in Germania, AstroLuca ha risposto a tante domande, parlando della sua esperienza. Si tratta della prima intervista completa con lui in Europa, da quando è atterrato in Kazakistan, il 6 febbraio 2020.

«Mi sento bene – ha spiegato l’astronauta siciliano – un po’ pesante: è il primo effetto che sentiamo sul corpo ma me lo aspettavo, ero pronto. Mi sento molto in forma per essere rientrato da una missione di lunga durata».

In questi mesi ha avuto modo di vivere molte significative esperienze: «Sarebbe ingiusto – ha raccontato – scegliere un momento particolare, un dettaglio particolare, perché andrebbe a sminuire il valore degli altri. È impossibile scegliere cos’è più importante: il lancio, la prima attività extra-veicolare, il primo sguardo dalla finestra o riabbracciare i propri cari».

«Posso pensare – ha aggiunto – che in futuro quando la gente ricorderà non solo questa missione, ma il programma della ISS in generale, quello che resterà è la sensazione che è possibile, quando abbiamo grandi ideali e grandi obiettivi, unire la gente, gente che sulla Terra, soprattutto in questo periodo, sembra essere molto separata. Quando la unisci in un grande sogno puoi realizzare grandi cose».

Parmitano è stato al comando della Stazione Spaziale Internazionale, condividendo gli spazi e la missione con altri astronauti di tante nazionalità diverse: «Noi siamo stati anche in 9 sulla Stazione Spaziale Internazionale – ha detto -. Nel nostro addestramento partiamo come individui, poi siamo equipaggio, poi torniamo a terra come fratelli e sorelle. Questa capacità di lavorare insieme è un messaggio di grande speranza e spero che sia quello che viene percepito dalla gente e che rimarrà come messaggio della nostra missione».

Adesso servirà circa una settimana a Luca Parmitano prima di potersi sentire a proprio agio sulla Terra, perché il corpo deve riabituarsi ad avere un peso e recuperare il suo equilibrio. Il recupero completo dovrebbe richiedere non più di due mesi. Nel frattempo, continua la missione Beyond, sia per le ricerche che sono state effettuate nello Spazio, sia perché gli astronauti rientrati verranno comunque analizzati per comprendere meglio gli effetti dell’esperienza appena conclusa.