È stato consegnato il referto sull'omicidio di Luca Varani, il 23enne barbaramente ucciso lo scorso 3 marzo al culmine di un festino a base di droga e alcol. Per la morte del ragazzo hanno confessato Marco Prato e Manuel Foffo, accusandosi a vicenda.

I medici dell'istituto di Medicina legale dell'università La Sapienza hanno raccolto in oltre 100 pagine l'analisi delle torture subite dal giovane. Trenta coltellate inferte in vari punti del corpo, colpi di martello, il collo segato con una lama e poi strozzato da un laccio per non farlo urlare. Sevizie e violenze durate a lungo secondo il referto che indica proprio nelle torture la causa della morte: non è stata quell'unica violenta coltellata al petto a causare il decesso. 

E se è ormai sfumata, proprio per il ritardo con cui è stato consegnato il referto, la possibilità di procedere con il giudizio immediato, il 27 settembre il processo entrerà nel video con l'incidente probatorio dove saranno presentati i risultati del test tossicologico. Nei prossimi giorni invece la scientifica del Ris dei carabinieri tornerà sul luogo dell'omicidio, un appartamento in via Igino Giordani per un esame con il luminol.