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Delicate, preziose, siciliane: sono le Mandorle di Noto.

  • La mandorla è una protagonista della migliore pasticceria siciliana.
  • In Sicilia ha trovato un habitat ideale nel celebre Val di Noto, compreso tra Ragusa e Siracusa.
  • Ecco cosa rende uniche le mandorle prodotte in questo territorio.

Le mandorle sono un ingrediente fondamentale della pasticceria siciliana. La cucina tradizionale della nostra isola ha saputo esaltarne, dando vita ad alcuni dolci iconici e apprezzati in tutto il mondo. Furono gli Arabi a scoprire il segreto di quella frutta secca tritata con albume d’uovo e miele, rivelando il successo dei dolci di mandorle. In Sicilia la mandorla ha trovato un habitat ideale nel Val di Noto, un territorio che ha davvero molto da offrire in termini di storia, cultura ed enogastronomia. L’area compresa tra Ragusa e Siracusa gode di temperature miti anche d’inverno, grazie alla vicinanza del mare e dei Monti Iblei, che creano una protezione naturale contro le gelate causate dai venti. Così nascono le Mandorle di Noto. Oggi vogliamo parlarvi in modo approfondito di questo buonissimo prodotto: venite con noi alla scoperta di una eccellenza di Sicilia.

Le varietà della Mandorla di Noto

Un contributo fondamentale nella conoscenza delle varietà di mandorle presenti nel siracusano si deve soprattutto agli studi del botanico Giuseppe Bianca. Fu lui, alla fine dell’Ottocento, a identificare nel mandorlo una risorsa da incentivare e incrementare, mentre cercava coltivazioni alternative alla vite. Dopo aver comparato le caratteristiche di varietà provenienti dalla Calabria e dalla Puglia, ma anche dal Medio Oriente, sperimentò alcune ibridazioni, ottenendo risultati diversi. La varietà più pregiata è la Pizzuta di Avola, ma degne di nota sono anche la Romana e la Fascionello. Conosciamole più da vicino.

La Pizzuta d’Avola è la varietà più pregiata: fiorisce in pieno inverno e ha un guscio duro e liscio; la sua forma ovale la rende la tipologia privilegiata dalla confetteria. La Romana viene chiamata anche “Corrente d’Avola”. Prende il nome dalla famiglia avolese “Romano” che la coltivò per la prima volta nel territorio di Avola. La sua forma è triangolare, irregolare e il guscio è duro e rugoso. Il sapore è intenso, in quanto presenta un retrogusto amaro: questo la rende adatta anche a preparazioni salate. La Fascionello ha una forma simile a quella della Pizzuta, ma ha le dimensioni della Romana. Il suo guscio è scuro e robusto. Tutte le varietà hanno un guscio spesso e legnoso, adatto a trattenere i grassi e a conservare a lungo il sapore e il profumo delle mandorle.

La pasticceria siciliana ama molto le mandorle. Le preparazioni più apprezzate sono la pasta reale, i dolcetti da riposto, il latte di mandorle, il torrone, il biancomangiare, i faccioni di Noto, i biscotti, i buccellati e, naturalmente, la Cassata. La regina delle torte siciliane è ricoperta da un coloratissimo strato di pasta reale, che la rende inconfondibile. Le Mandorle di Noto sono molto richieste dal mercato, per la confetteria e per tutte le preparazioni dolci. Non mancano, naturalmente, le ricette salate, ma è in pasticceria che danno il meglio di sé, esprimendo al meglio la loro eccellenza 100% siciliana.

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