Continua la gara a MasterChef per Luciano Di Marco, geometra palermitano. La puntata di ieri, giovedì 23 gennaio, andata in onda su Sky e Now Tv, ha dato ancora una volta prova del suo talento e della sua ironia.

Nonostante qualche piccola difficoltà, legata alla prova in esterna, alla fine tutto si è risolto per il meglio e il siciliano Luciano Di Marco procede nel suo percorso, una puntata dopo l’altra.

Così si è descritto sul sito ufficiale di MasterChef

Mi chiamo Luciano, ho 52 anni, vengo da Palermo e faccio il geometra.

Ho iniziato a cucinare di recente, ma l’input mi è arrivato sin da quando ero piccolo: a casa della nonna i miei zii cucinavano sempre per tutti e io amavo osservarli: mi piaceva come la cucina fosse motivo di condivisione e aggregazione. Poi ho iniziato a cucinare per me stesso e a sperimentare, perché anche se per me la convivialità è al centro di tutto amo viziarmi ogni tanto. Da quando sono sposato poi (ormai sono 25 anni…) faccio della cucina l’ambiente principale della casa, per mia moglie e le mie figlie. La mia cucina è quindi solare, divertente ed estroversa.

Io non so contenere ciò che provo: credo che sia una cosa bellissima, perché a 52 anni so ancora piangere quando mi emoziono. Come quando ho guadagnato il grembiule: è difficile descrivere a parole quello che ho provato in quel momento, ho urlato e pianto di gioia senza filtri.

MasterChef per me è l’esperienza che mi permetterà di capire se la mia vita dovrà proseguire nell’ambito della cucina o se dovrò continuare a fare il libero professionista: non è che non ami il mio lavoro, ma non provo quell’adrenalina, quel divertimento che invece provo quando mi metto ai fornelli.

Sono una persona che non si pone limiti, devo avere dei traguardi da raggiungere nella vita: cerco sempre di mettermi in gioco perché mi piace che le mie figlie mi vedano sempre sul pezzo. Fare il libero professionista è bello anche per questo: sei sempre a contatto con persone nuove e devi cercare continuamente di conquistarle, di far capire loro chi sei. Cercherò di comportarmi così anche coi giudici!

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